Veneto

due episodi di violenza in poche ore a Venezia

Due episodi di violenza nei confronti del personale di Actv, l’azienda di trasporti pubblici di Venezia, si sono verificati in poche ore, suscitando allarme e indignazione. Diverse le “premesse” dei due casi: nella notte tra sabato e domenica, una marinaia è stata aggredita mentre cercava di fermare un venditore abusivo che stava truffando dei turisti, e qualche ora dopo un verificatore è stato colpito alla testa da un membro di un gruppo di ragazzi multati perché senza biglietto. Entrambi gli operatori sono stati costretti a richiedere assistenza medica presso il pronto soccorso.

Il primo episodio è avvenuto in piazzale Roma, dove la marinaia ha assistito a un tentativo di truffa ai danni di due turisti. Nonostante il rischio, la lavoratrice ha deciso di intervenire, dimostrando coraggio e senso del dovere. Purtroppo, la sua azione è stata ripagata con insulti e violenza: il venditore abusivo l’ha aggredita, provocandole una ferita al naso. Dopo aver ricevuto le necessarie cure, la ragazza è stata dimessa dall’ospedale.

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Nella mattina di domenica, un secondo episodio ha avuto luogo sempre a piazzale Roma. Un addetto ai controlli, insieme al suo supervisore, stava multando un gruppo di ragazzi a bordo di un mezzo della linea 5.2. Dopo l’intervento, uno dei giovani, in modo completamente inaspettato, ha colpito il verificatore alla testa, costringendolo a interrompere il turno per ricevere assistenza medica. La polizia locale è intervenuta per raccogliere testimonianze e avviare i rilievi del caso.

Actv ha espresso la sua ferma condanna per quanto accaduto, sottolineando la necessità di garantire la sicurezza dei propri lavoratori. L’azienda ha annunciato che procederà con denunce formali contro i responsabili degli atti di violenza, ribadendo l’importanza di tutelare chi ogni giorno offre un servizio essenziale alla collettività. “La sicurezza dei nostri agenti è una priorità assoluta”, ha dichiarato un rappresentante di Actv, aggiungendo che è fondamentale che gli operatori possano lavorare in un ambiente sicuro.

Anche l’amministrazione comunale ha preso posizione, annunciando che Actv si costituirà parte civile nei procedimenti contro gli aggressori. “Chi alza le mani contro chi indossa una divisa troverà una risposta ferma”,  evidenziando il bisogno di proteggere chi opera nel settore del trasporto pubblico.

La questione della sicurezza del personale del trasporto pubblico non è nuova, e l’amministrazione ha già avviato un percorso per affrontare il problema. È stato infatti sottoscritto un protocollo tra Comune, aziende del trasporto e forze dell’ordine, volto a garantire la sicurezza degli operatori. Questo protocollo prevede anche un potenziamento della videosorveglianza, sia sui mezzi di trasporto che nei punti di raccolta, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione e la capacità di intervento.


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Il piano di sicurezza si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione tra le istituzioni locali e le forze dell’ordine, con l’intento di creare un ambiente più sicuro per tutti, sia per gli operatori che per gli utenti. La videosorveglianza, in particolare, rappresenterà uno strumento importante per dissuadere comportamenti violenti e garantire un intervento tempestivo in caso di necessità.


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