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Recensione Xiaomi 17: l’unico premium Android compatto



Recensione Xiaomi 17

Il mondo degli smartphone è cambiato negli anni e ormai sembra assodato come il trend degli smartphone potenti e top di gamma vada di pari passo con quello dell’aumento delle dimensioni. Le eccezioni sono poche. E questo Xiaomi 17 è l’eccezione delle eccezioni. L’unico vero premium phone Android compatto. Scopriamolo nella nostra recensione.

Confezione

Nella confezione di Xiaomi 17 troviamo il cavetto USB-A/USB-C e una cover in silicone trasparente. Una gradita aggiunta che non ci richiede di doverne acquistare una separatamente.



Costruzione ed Ergonomia

Non ci piace definire gli smartphone della dimensione di Xiaomi 17 come dei compatti, ma nel mercato attuale oggettivamente lo sono. Quindi leviamoci il dente: Xiaomi 17 è l’unico vero top di gamma Android compatto. È anche abbastanza sottile con i suoi 8,1 millimetri e pesa solo 191 grammi, nonostante sia realizzato in alluminio e vetro. In mano è davvero comodo da utilizzare e se avete mai usato un iPhone “base” la sensazione è proprio quella: sia le dimensioni che le forme lo ricordano molto. Un vero piacere usare questo dispositivo dopo mesi di “padelloni” che deformano le tasche. Anche il blocco fotocamere non è esageratamente sporgente rispetto alla media dei suoi concorrenti. Lo smartphone mantiene comunque la sua impermeabilità grazie alla certificazione IP68.



Hardware

Dal punto di vista hardware questo smartphone è un top di gamma a tutti gli effetti e rientra anche nella categoria premium per vari aspetti.

Su tutti il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 octa core a 3 nanometri. Altri concorrenti che hanno provato a fare la stessa cosa hanno poi trovato un compromesso proprio sul processore. Abbiamo poi ben 12 GB di RAM LPDDR5X e ben 256 o 512 GB di memoria interna addirittura UFS 4.1. Ovviamente questa memoria non è espandibile. Le prestazioni sono molto buone anche se sotto uno sforzo prolungato tende ad andare in thermal throttling più velocemente di altri concorrenti. Questo probabilmente è dovuto al minior spazio all’interno dello smartphone per la dissipazione.

Eccellente la connettività: 5G, Wi-Fi 7 (e anche molto veloce, Bluetooth 5.4, USB-C 3.2 con uscita video, chip NFC e anche emettitore ad infrarossi. Gli manca solo l’ultrawideband. Troviamo poi due slot nanoSIM e il supporto per l’eSIM virtuale. Ottima la vibrazione e il lettore di impronte digitali all’interno del display è in tecnologia ultrasonico, come si addice ad uno smartphone di questa fascia.

Molto buono anche l’audio stereo, soprattutto considerando le dimensioni di questo dispositivo.



Fotocamera

Il comparto fotografico è ora tutto da 50 megapixel, con l’allineamento a questa risoluzione anche per il sensore principale, che era l’unico ad essere “rimasto indietro” rispetto agli altri sensori. Abbiamo una principale con apertura ƒ/1.7, una lente zoom 2.6X ƒ/2.0 e una grandangolare ƒ/2.4, con un campo un po’ stretto rispetto ad altre ultra grandangolari. E a questa si aggiunge anche la frontale ƒ/2.2, non perfetta, ma migliore dello scorso anno e dotata di autofocus.

La qualità di questo kit fotografico è molto buono ed è superiore a praticamente la totalità degli altri smartphone, anche non top, di questo formato. Le foto sono nitide e con un ottimo bilanciamento del colore e delle luci. La resa con zoom fino a 5x è poi buona, grazie alle due lenti principali che offrono una buona copertura e un kit perfetto anche per foto ritratto.

La grandangolare è un po’ più debole e oltre al campo non così ampio c’è anche un calo della definizione quando la luce cala. Un piccolo compromesso che comunque è meno di quello chiesto dai concorrenti. Si vede la mano di Leica.

La parte video è poi anche buona con capacità di registrare video in 8K a 30fps o in 4K a 60fps. Sono stabili e ricchi di dettagli. Anche qui l’unico sensore un po’ più debole è proprio l’ultragrandangolare.



Display

Lo schermo di questo smartphone è da 6,3 pollici ed ha una risoluzione 1.5K (1.220 x 2.565 pixel) ed è realizzato in tecnologia LTPO AMOLED con refresh rate variabile fra 1 e 120 Hz. La luminosità di picco è di 3.500 nit e abbiamo quindi il pieno supporto all’HDR10+. Il vetro è protetto da uno Xiaomi Shield Glass (e da una pellicola preapplicata). Supportato l’ottimo always-on display e anche un PWM Dimming a 2.160 Hz per chi soffre di affaticamento alla vista durante l’utilizzo con poca luce.



Software

Xiaomi 17 arriva sul mercato con Android 16 e aggiornato con la personalizzazione HyperOS 3 con anche la garanzia di 5 nuove versioni di Android e ben 6 anni di patch di sicurezza, in linea con il mercato attuale dei top di gamma (ma va detto che qualcuno fa meglio). Il software è velocissimo e scattante e non mostra mai momenti di rallentamento o indecisione dimostrando ottime performance complessive. Ci sono varie funzioni sempre molto interessanti come la barra laterale per aprire le app in finestra, il secondo spazio e una modalità gioco. Buone anche le varie impostazioni di personalizzazione.

In termini di AI questo smartphone Xiaomi ha più funzionalità rispetto alla fascia più bassa del mercato includendo anche alcune funzionalità come quelle di traduzione delle conversazioni o delle riunioni. Nel complesso però non ci sono funzionalità distintive rispetto al resto della fascia top di gamma. Peccato per la pubblicità in alcuni widget (quelli nuovi) o in altri “angoli” del sistema, come per esempio nella modalità gioco.

In uno smartphone di questa fascia sarebbe auspicabile che potesse evitare.



Autonomia

Una delle caratteristiche più sorprendenti di questo smartphone è indubbiamente quella relativa alla batteria che è da ben 6.330 mAh, battendo la capacità di praticamente quasi qualsiasi altro smartphone di queste dimensioni e anche molti dei top di gamma ben più grandi che hanno però scelto di non adottare ancora la tecnologia al Silicio-Carbonio. Questa batteria permette a questo piccoletto di non fare nessuna rinuncia in termini di autonomia e con un utilizzo medio di garantirvi addirittura due giorni di utilizzo con una singola carica. Semplicemente impensabile fino a qualche tempo fa.

A questo si aggiunge una ricarica cablata a ben 100W e una wireless a 50W, oltre che una ricarica wireless inversa. Peccato per l’assenza al supporto alla ricarica magnetica, caratteristica in buona parte snobbata da buona parte dei concorrenti Android.



Prezzo

Xiaomi 17 viene lanciato a 999€, che diventano 1.099€ nel taglio con 512 GB di memoria interna.

Al momento è possibile acquistarlo sul sito Xiaomi con uno sconto extra del 200€ se date indietro un vostro vecchio smartphone e con in omaggio uno Xiaomi Watch S4 da 41mm e vari coupon per servizi, come YouTube Premium, Spotify Premium e Google AI Pro. Controllate anche il prezzo su Amazon e il box a seguire per eventuali sconti. Sono prezzi in linea con il mercato, anche se vi consigliamo sempre di approfittare di qualche offerta per poterli acquistare al miglior prezzo possibile.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Xiaomi, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Xiaomi 17

Non c’è molto da dire: se non vi piace (o non vi interessa) il mondo Apple questo è l’unico smartphone premium dalle dimensioni umane. Ottima autonomia, ricarica rapida, ben costruito, buone fotocamere e ottimo display. Il tutto aggiornato a lungo con un software che comunque funziona bene, al netto di qualche “inciampo”. Con qualche promo o qualche sconto sarà uno smartphone da non farsi sfuggire se non ne potete più dei padelloni in tasca.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 9

Hardware 9

Fotocamera 8

Display 9

Software 8

Autonomia 9

Prezzo 7

Pro

  • Dimensioni umane
  • Ricarica fulminea
  • Buona autonomia
  • Ottimo display

Contro

  • Software non perfetto
  • Grandangolare inferiore alle altre cam
  • Niente ricarica wireless magnetica
  • Design un po’ poco originale

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.

Xiaomi 17

Xiaomi 17




  • Display
    6,3″ 1220 x 2656 PX



  • Fotocamera
    50 MPX ƒ/1.7



  • Frontale
    50 MPX ƒ/2.2



  • CPU
    octa 4.6 GHz



  • RAM
    12 GB



  • Memoria Interna
    256 / 512 GB



  • Batteria
    6300 mAh



  • Android
    16


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