Il Brasile vince in rimonta, 2 a 1 a un combattivo Giappone

Il Brasile alza il baricentro e assedia l’area di rigore nipponica. Al 54’ il pareggio sembra cosa fatta, ma il pallone colpito di testa di Casemiro viene respinto da un difensore sulla linea e poi allontanato dopo una clamorosa carambola. Poco male, perchè nell’azione successiva, due minuti dopo, su cross dalla sinistra di Gabriel, Casemiro, ci riprova, si inserisce in area sul filo del fuorigioco e con una perfetta incornata di testa trafigge Suzuki.
Da quel momento è monologo brasiliano: Vinícius sfiora il gol con una grande azione, dribling a ubriacare gli avversari e tiro deviato sul palo da uno strepitoso riflesso di Suzuki.
Il Brasile riprende fiato ma il Giappone non riesce più a ripartite come nella prima frazione di gioco, pagando evidentemente il con grande sacrificio profuso.
Quando la partita sembra destinata ai tempi supplementari, però arriva il colpo decisivo. Nel recupero, al 90’+5, il Giappone perde palla in uscita da un’azione difensiva, Bruno Guimarães trovato un filtrante perfetto dai sedici metri servendo Martinelli, che si è inserito tra i difensori, stop perfetto e rapido diagonale da pochi metri su cui Suzuky non può nulla. Il pallone lambisce il palo e si infila in rete. Il gol del 2-1 fa esplodere il Brasile e chide definitivamente la partita.
Al Giappone resta il merito di aver giocato un primo tempo quasi perfetto, dimostrando grande organizzazione tattica, compattezza e capacità di colpire al momento giusto. Per oltre un’ora i nipponici hanno accarezzato l’idea di un’impresa, mettendo seriamente in difficoltà una delle favorite del torneo.
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