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Piganzoli, vittoria di classe: suo il Giro dell’Emilia. Quintana saluta, l’omaggio del gruppo Video

Correre con una grande squadra come Visma-Lease a Bike (non da capitano) ha lati positivi, ma anche la controindicazione di dover aspettare per ritagliarsi i propri spazi. Discorso che calza a pennello su Davide Piganzoli, 24 anni, lombardo, che ha colto il successo più importante della sua ancora giovane carriera vincendo il giro dell’Emilia, grande classica del panorama italiano corsa per la prima volta nel 1909 e giunta alla 109esima edizione. Il Giro dell’Emilia è stata anche l’ultima gara in carriera del colombiano Nairo Quintana, che ha sfilato tra due ali di ciclisti che gli hanno reso omaggio in maniera molto spettacolare.

L’attacco in discesa di Piganzoli, poi la tenuta verso San Luca

Piganzoli ha vinto giocando d’anticipo. In fuga con un drappello di altri attaccanti, non ha aspettato la scalata verso il traguardo di San Luca, ma è partito in discesa a quattro chilometri e mezzo dall’arrivo, resistendo poi al rientro degli altri attaccanti, in particolare a Tom Pidcock (secondo) e Oscar Onley (terzo). Quinto Matteo Jorgenson, compagno di squadra di Piganzoli, che ha fatto svolto un importante ruolo tattico per favorire l’azione del vincitore.

La prima di McNulty da campione del mondo

Jorgenson in pratica ha replicato il lavoro fatto la scorsa domenica a Montreal quando il connazionale Brandon McNulty (decimo all’esordio in maglia iridata) si era involato verso la conquista del mondiale. Piganzoli è il primo italiano a vincere la corsa dal 2018, quando si impose Alessandro De Marchi. Tra le donne, successo per Alessia Vigilia della Uno-X Mobility, che arriva da sola sul San Luca.


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