Sport

Caso Malagò, verso la giunta del Coni: per gli avvocati «il tesseramento è indispensabile»

Nei giorni che precedono la giunta nazionale del Coni per decidere sul commissariamento della Figc, trapelano i pareri dei quattro giuristi interpellati da Luciano Buonfiglio per esprimersi sulla posizione del neopresidente della Federcalcio Giovanni Malagò. Il nodo è il mancato tesseramento, che secondo gli avvocati «è indispensabile».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Verso il commissariamento

La Figc, quindi, potrebbe essere commissariata. È l’Agi a riportare i pareri degli esperti giuristi: secondo Alberto Angeletti, specialista in diritto amministrativo, del lavoro e dello sport che ha rappresentato spesso il Coni in sede di giudizio, «non può esserci dubbio che tra i requisiti per la candidatura vi debba essere il possesso di un valido tesseramento alla data dell’assemblea».

Franco Gaetano Scoca, giurista e professore emerito di Diritto Amministrativo all’Università La Sapienza, ha scritto, «l’elezione del non tesserato è invalida».

Dello stesso avviso è anche Massimo Coccia, arbitro al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna e vice commissario straordinario della Figc nell’era di Calciopoli: «Il tesseramento costituisce un requisito soggettivo di candidabilità e conseguente eleggibilità». Coccia ha poi aggiunto che sullo statuto Federale non esiste un tesseramento irregolare.

In merito, l’ex avvocato della Figc, Luigi Medugno, che parla di «in claris non fit interpretatio» («non si fa interpretazione sulle cose chiare»), parlando di «doveroso adempimento da parte del Coni delle funzioni di vigilanza e controllo che è chiamato a esercitare», analizza che mentre l’avvocato Renato Miele, candidato alla presidenza della Figc, poteva fare ricorso contro l’elezione di Malagò, «il Coni non dispone del potere di impugnazione dell’assemblea».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »