Piazza Saffi si unisce contro il femminicidio per la campagna EUnited for Equality – Forlì24ore.it

Una catena umana e una bara simbolica a Forlì per chiedere criteri di monitoraggio europei omogenei
Il cuore di Forlì si è fermato per un momento di profonda riflessione collettiva sabato 18 aprile, quando Piazza Saffi ha ospitato l’inaugurazione della campagna europea EUnited for Equality. Al centro della piazza, una bara coperta da un telo bianco ha riportato i nomi delle ultime vittime di femminicidio in Italia, Francia e Lettonia, diventando il simbolo visivo di un’emergenza che non conosce confini. L’iniziativa, nata sotto l’egida del progetto Erasmus InclusiVoice, ha visto la partecipazione attiva della cittadinanza in una catena umana volta a trasformare il dolore in azione politica e sociale.
Raffaele Barbiero, rappresentante del Centro per la Pace di Forlì, ha illustrato come questa mobilitazione nonviolenta sia il risultato di una cooperazione internazionale che vede il centro forlivese come capofila, affiancato dall’associazione francese Euromed Feminist Initiative e dalla rete lettone Women’s Ngos Cooperation Network of Latvia. L’obiettivo primario del progetto è creare un fronte comune europeo che parta dalla consapevolezza condivisa e dalla solidarietà tra nazioni diverse ma unite dallo stesso dramma.
Durante l’evento, Chiara Tammaro del Centro Pace ha dato voce alle giovani promotrici del progetto, sottolineando l’urgenza di ottenere criteri statistici uniformi a livello comunitario. Secondo le attiviste, la prevenzione dei femminicidi passa necessariamente attraverso un monitoraggio efficiente e omogeneo, poiché non è possibile fermare un fenomeno che non viene censito e analizzato con strumenti comuni. Per dare sostanza a questa denuncia, i partecipanti sono stati invitati a condividere in forma anonima le proprie storie di violenza o discriminazione, che andranno a popolare una mappa virtuale interattiva pensata per rompere il silenzio quotidiano.
Il vicesindaco Bongiorno, presente alla manifestazione, ha rimarcato il valore di una protesta così visivamente forte, definendola necessaria per scuotere le coscienze e ribadire l’impegno delle istituzioni. All’evento è giunto anche il messaggio di vicinanza dell’assessora Sansavini. La giornata in Piazza Saffi non resta un episodio isolato, ma segna l’inizio di un percorso che vedrà i giovani protagonisti di nuovi incontri e azioni di sensibilizzazione nei prossimi mesi, portando l’istanza di EUnited for Equality dai contesti locali fino ai tavoli decisionali europei.
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