Società

Personale Ata, circa 34mila posti vacanti. Pacifico (Anief): “Se non si autorizzano le immissioni in ruolo per tutte le unità libere, chiederemo sanzioni specifiche alla Commissione europea”

“Le scuole non possono continuare ad avere una percentuale altissima di personale Ata non di ruolo: se anche quest’anno la Ragioneria generale dello Stato non autorizzerà le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti, arrivati a 33.398, il sindacato Anief romperà ogni indugio e chiederà sanzioni specifiche alla Commissione europea”.

Lo annuncia Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dopo avere avuto conferma dell’aumento del precariato scolastico e del fatto che si va verso un’estate ancora segnata dalle supplenze annuali anche per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Un settore che, tra l’altro, ha dovuto subire anche un taglio di oltre 2mila posti.

Il leader del sindacato autonomo lo aveva già dichiarato a fine maggio, nel corso del congresso Anpe svolto a Madrid: “Va sbloccato il personale amministrativo, tecnico, ausiliario e tutte le professionalità della scuola. Dei circa 34mila posti senza titolare, quasi mille, 971, riguardano i DSGA. In questo caso risultano addirittura al 100% vacanti, quindi senza alcun dipendente titolare del posto. È chiaro che devono essere tutti resi disponibili per le immissioni in ruolo, cancellando la norma che prevede stabilizzazioni in numero pari al turn over”.

“La nostra”, continua Pacifico, “non è una semplice, seppure forte, richiesta sindacale, ma una svolta che l’Unione europea chiede all’Italia attraverso una serie di risposte, direttive e sentenze. Tra queste c’è anche quella recente della Corte di Giustizia UE, che il mese scorso ha condannato l’Italia nella causa C-155/2025, a cui si somma la nuova procedura di infrazione n. 2277/2024. È giunto il tempo di agire: basterebbe approvare un decreto legge che garantisca l’assunzione del personale Ata, così come di quello docente ed educativo, su tutti i posti vacanti e disponibili”.


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