Veneto

Passeggero ubriaco costringe aereo Wizz Air ad atterrare a Venezia: rischia richiesta di risarcimento

Un volo Wizz Air partito domenica sera da Roma e diretto in Polonia ha dovuto deviare su Venezia dopo che un passeggero è diventato incontrollabile a causa dell’alcol, molestando personale e altri viaggiatori. Il comandante ha quindi deciso di interrompere il viaggio e far sbarcare l’uomo, consegnandolo alla polizia aeroportuale.

Secondo la ricostruzione delle autorità, l’equipaggio aveva già richiamato il passeggero invitandolo a interrompere i comportamenti molesti. L’uomo, trovato in possesso di bottiglie di alcolici nel bagaglio a mano, avrebbe continuato a bere nonostante l’avvertimento, fino a rendersi non più gestibile dal personale di bordo.

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A Tessera sono saliti agenti della Polizia di Frontiera che hanno fatto scendere il passeggero insieme alla sua compagna, la quale ha scelto di non proseguire il viaggio. L’uomo è stato poi accompagnato negli uffici di polizia per i rilievi del caso; al termine delle operazioni l’aeromobile è ripartito e ha completato il volo verso la destinazione prevista.

Per quanto riguarda gli aspetti legali, l’uomo è stato sanzionato per manifesta ubriachezza in luogo pubblico ai sensi dell’articolo 688 del codice penale: la norma prevede una sanzione pecuniaria compresa tra 51 e 309 euro. Inoltre è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio per aver compromesso la regolarità del volo e costretto il comandante a modificare la rotta, provocando, di fatto, una sorta di “dirottamento”.

Alla denuncia penale si aggiungono possibili conseguenze economiche: le compagnie aeree, Wizz Air inclusa, adottano una politica di tolleranza zero nei confronti dei passeggeri molesti e cercano il rimborso delle spese generate da deviazioni e ritardi.
Secondo quanto riferito, Wizz Air avvia in questi casi azioni legali per recuperare i costi sostenuti, conteggiando spese e perdite effettive piuttosto che applicare tariffe standard: richieste di risarcimento possono partire da circa 15.000 euro e, in situazioni più complesse, raggiungere somme molto più elevate, fino a decine di migliaia di euro.

La Polizia di Stato ha ricordato inoltre che le compagnie possono rifiutare l’imbarco a chi si presenta in stato di ebbrezza, perché l’alterazione degli effetti dell’alcol rischia di compromettere la sicurezza del volo. Le autorità sottolineano che la pressurizzazione della cabina può amplificare l’intossicazione, rendendo più pericolosi i comportamenti a bordo rispetto a quanto avverrebbe a terra.


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L’episodio mette in luce le criticità legate al consumo di alcol durante viaggi aerei: sebbene sia consentito trasportare bottiglie acquistate nei duty free, berle in volo quando il personale chiede di interrompere l’assunzione può avere conseguenze penali e amministrative rilevanti, oltre che pesanti richieste di risarcimento dalla compagnia.

Alla fine, al termine delle operazioni di sbarco e delle formalità con la polizia, il volo è ripartito ed è arrivato a destinazione in sicurezza.


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