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Outtanational: Le insolite stravaganze di un esordio scoppiettante :: Le Recensioni di OndaRock

Giunge dal Kent una delle proposte più intriganti degli ultimi mesi: cinque musicisti dalla variegata estrazione artistica (vantano collaborazioni con Sault, Little Simz e Michael Kiwanuka) che con spirito free-form danno vita a un afro-synth-funk che si nutre di irriverenza punk, di avventurose sonorità kraut e melismi etno-psych.

“Outtanational” è un disco involontariamente esotico, ricco di soluzioni ritmiche avvincenti ed elegantemente aspre, marchiato a fuoco dall’esuberanza vocale di Falle Nioke, cantante e percussionista proveniente dalla Guinea, che fornisce il giusto input a Graham Godfrey (batteria), Josh Ludlow (basso), Steve Pringle (sintetizzatori) e Tom Dream (chitarra). Un’escursione sonora imprevedibile che mette insieme l’energia della musica africana con irrequiete sonorità elettroniche e dub-reggae.

L’afro synth-pop di “NRG” non solo apre l’album, ma sottolinea la potente mistura strumentale tra i cinque protagonisti, lontana dall’estetica DIY ma non dalle sue ragioni etiche, le corroboranti digressioni funk a base di sintetizzatori tascabili Casio di “Miami”, le altrettanto stuzzicanti incursioni nella disco-music più eversiva degli anni 70 di “Mirror Test” e le degenerazioni elettro-rock di “Future Country” completano un mosaico sonoro alquanto sghembo.

“Outtanational” è un disco che si tiene abilmente in bilico tra tentazioni cosmopolite, l’afro-psichedelia di “Caramel” e leggerezze indie-pop alla Tv On The Radio (“Today Is Another Day”),  solo concettualmente in contrasto con le spurie kraut-rock in salsa western di “Hype Prototype” e con la graffiante sintesi di post-punk, funk-dance, afro-kraut di “Black James Dean”, un brano destinato al ruolo di estatico tormentone dell’anno. I Pigeon (a proposito il nome è stato preso dal primo animale domestico di Falle Noike) con “Outtanational” si candidano per il titolo di band più piacevolmente selvaggia dell’anno, grazie a un album originale e non facilmente definibile, coraggioso ma mai autoindulgente. Un ibrido multiculturale perfetto per l’estate.

23/06/2026


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