Lazio

Operazione “Dorian Gray” a Fiumicino, smantellato il maxi-traffico di botulino illegale: 113 denunciati

Viaggiavano dall’Asia centrale fino all’aeroporto di Roma-Fiumicino protetti da bolle doganali apparentemente insospettabili: “campioni gratuiti di bellezza”, “creme idratanti per il viso”, “lozioni cosmetiche” o perfino “accessori per il cucito”.

Dietro i cartoni e le false etichette si nascondeva invece un immenso mercato nero di farmaci ed emoderivati non autorizzati destinati alla chirurgia estetica.

L’operazione, denominata non a caso “Dorian Gray”, è stata condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Fiumicino in stretta sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Le forze dell’ordine sono riuscite a intercettare e smantellare la principale rotta di approvvigionamento clandestino di tossina botulinica e filler medicali di provenienza sudcoreana.

La Catena del Freddo Spezzata e il Rischio Sanitario

Il monitoraggio costante delle rotte aeree commerciali all’interno del mega-hub merci dello scalo romano ha permesso di isolare 139 spedizioni sospette. Il materiale sequestrato ha numeri record per il settore.

Oltre alle 1.400 fiale concentrate (pari a decine di migliaia di singole iniezioni sul viso), sono stati bloccati migliaia di dispositivi medici accessori per le sale operatorie.

Gli accertamenti tecnici urgenti disposti dagli ispettori del Ministero della Salute hanno evidenziato una realtà allarmante: le fiale di botulino – farmaco di natura biologica estremamente instabile – venivano importate violando sistematicamente la catena del freddo.

Il trasporto a temperature ambiente inadeguate rischiava di alterare profondamente la struttura chimica della tossina, trasformandola in una sostanza tossica o dagli esiti imprevedibili per la salute dei pazienti.

La Rete dei Clienti: Medici e Centri Abusivi al Sud

L’analisi dei registri di spedizione elettronici ha svelato una clientela estremamente variegata.

La rete commerciale della Corea del Sud riforniva sia cliniche private rinomate e medici compiacenti attivi nei salotti delle grandi città, sia estetiste e centri benessere di periferia totalmente sprovvisti dei requisiti di legge e delle qualifiche sanitarie minime per poter effettuare iniezioni sul corpo umano.

Il Focus sulle Regioni Meridionali

Le 44 perquisizioni della Guardia di Finanza hanno mappato una forte concentrazione di acquirenti nelle regioni del Mezzogiorno, dove il mercato dei trattamenti low-cost a base di botulino e acido ialuronico illegale registrava una vera e propria impennata di richieste.

Le Fiamme Gialle hanno esteso le indagini al settore tributario. Incrociando i dati dei clienti con le banche dati dell’Anagrafe Tributaria, i finanzieri hanno scoperto tre centri estetici che operavano in totale evasione fiscale.

Le strutture gestivano un vorticoso giro d’affari in contanti legato ai trattamenti di ringiovanimento, senza aver mai presentato una dichiarazione dei redditi.

Nei loro confronti è già scattata la procedura di accertamento per il recupero delle imposte evase e delle relative sanzioni.

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