Mirabilia 2026, l’importanza di fare sistema
1
È questione di conservazione della memoria e sostenibilità, valorizzazione e rispetto. È, sempre più, questione di dare un’anima digitale alla storia per parlare alle nuove generazioni, però lasciando al centro di tutto l’uomo. La XIV Borsa Internazionale Mirabilia a Udine, organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il coordinamento di Isnart, con Unioncamere e la collaborazione di PromoTurismoFVG, parte con una certezza: l’Ia non rimpiazzerà il cuore del viaggio, ma diventerà la bussola digitale per preparare e personalizzare l’esperienza autentica. Proprio mentre i B2B tra oltre cento buyer mondiali e oltre 300 eccellenze imprenditoriali del turismo e dell’agroalimentare di tutta Italia, di cui 74 del Friuli Venezia Giulia, entravano nel vivo, il convegno di apertura dell’evento, nel quartiere fieristico Udine Esposizioni e con la moderazione della giornalista e conduttrice Tessa Gelisio, ha tracciato la rotta di una promozione che fonde il “bello ben fatto” con gli algoritmi più avanzati.
Il valore della coesione e della collaborazione fra istituzioni e privati è stato il filo rosso che ha unito i vertici della Borsa. Dopo i saluti introduttivi del presidente di Udine Esposizioni Antonio Di Piazza, Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha tracciato la visione per i prossimi anni: “Le nuove tecnologie sono fondamentali purché rimanga l’uomo al centro, inserendo questa ricchezza all’interno di un percorso che le nuove generazioni possono apprezzare”. Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha richiamato il concetto di identità nazionale citando un termine caro alla presidenza della Repubblica: “Esiste un patriottismo dolce che mette insieme quei valori comuni che sono una catena del piacere dell’essere italiani. Il patrimonio storico e la tradizione enogastronomica sono le radici del nostro orgoglio”. Loretta Credaro, presidente di Isnart, ha invece posto l’accento sulla forza dei dati: «Con l’approccio di Mirabilia rendiamo un po’ più “romantici” i numeri che sono alla base del nostro istituto di ricerca, per dare a tutto il sistema camerale indicazioni a supporto dell’attività delle imprese. Il patrimonio culturale è il primo motivo per cui un turista viene in Italia».
Le conclusioni politiche della giornata sono state affidate all’assessore regionale al turismo e alle attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha rivendicato il successo del Friuli Venezia Giulia sulla scena internazionale: “La nostra regione è tornata a essere l’ombelico del mondo per la promozione turistica e culturale. Abbiamo abbattuto campanili: o si fa squadra o si va poco lontano, si è finiti”.
In conclusione di convegno, con il passaggio del testimone alla Camera di Commercio di Bari per l’edizione 2027, Udine ha “confermato il suo ruolo di laboratorio per l’economia della bellezza”, ha commentato il presidente Da Pozzo consegnando a tutti i relatori la moneta di Jacopo Linussio, simbolo della Cciaa Pn-Ud.
Proseguono invece senza sosta le centinaia di incontri d’affari tra seller italiani e i principali mercati mondiali, che continuano anche nella giornata di mercoledì 17, per concludersi nel pomeriggio.
Source link




