Nuovo piano regolatore portuale, avviato il percorso di interlocuzione con il cluster portuale

Genova. Competitività, sostenibilità e creazione di valore per il territorio sono i tre principi che orientano il nuovo Piano regolatore portuale dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, che ha preso il via oggi con il primo di oltre venti incontri di informazione e interlocuzione. Al tavolo si sono riuniti i rappresentanti delle associazioni armatoriali Confitarma e Assarmatori.
L’incontro ha registrato un riscontro positivo sul metodo adottato, che illustra le azioni di pianificazione prima dei passaggi istituzionali. Il presidente Matteo Paroli, il segretario generale Tito Vespasiani e lo staff dell’autorità hanno presentato il quadro generale delle azioni, proseguendo il percorso iniziato con il Documento di pianificazione strategica di sistema del luglio 2022.
Il nuovo piano mira a governare lo sviluppo dei porti in un orizzonte di venticinque o trenta anni, garantendo flessibilità per l’evoluzione dei mercati, potenziando l’accessibilità terrestre e lo shift modale verso la ferrovia in connessione con il Terzo Valico. Particolare attenzione è rivolta alle aree di co-pianificazione e alla sostenibilità ambientale, inclusa la transizione energetica.
«Il primo incontro ci conferma l’utilità della strada che abbiamo scelto», ha dichiarato il presidente Matteo Paroli. «Un piano che deve accompagnare i nostri porti per i prossimi venticinque o trenta anni non può essere costruito immaginando oggi ogni singola esigenza di domani. Deve indicare una direzione chiara e, insieme, avere la flessibilità necessaria per seguire l’evoluzione dei mercati e dei traffici».
Il segretario generale Tito Vespasiani ha aggiunto: «Il piano deve ora tradurre quel quadro in destinazioni funzionali e azioni concretamente capaci di governare lo sviluppo del sistema per i prossimi decenni. Ci siamo dati un cronoprogramma impegnativo: puntiamo alla preadozione tra la fine del 2026 e l’inizio dell’anno prossimo e a completare il percorso nel 2028».




