nuove competenze, fiducia e organizzazione

L’università italiana cambia pelle e la città del Santo si prepara a diventare, per tre giorni, il centro del confronto nazionale sul futuro degli Atenei. Dal 28 al 30 maggio 2026 il capoluogo veneto ospiterà il XXXIV Convegno Nazionale RAU, l’appuntamento dei responsabili amministrativo-gestionali delle strutture universitarie, dedicato quest’anno al tema “Università 2030 – Un ecosistema in evoluzione”.
Al centro del convegno ci sarà una questione sempre più decisiva: il ruolo del personale tecnico-amministrativo nella trasformazione del sistema universitario. Una funzione che, negli ultimi anni, ha assunto un peso crescente nella gestione di processi complessi: fondi europei, digitalizzazione, sostenibilità organizzativa, appalti, innovazione, benessere lavorativo e nuove forme di leadership pubblica. I numeri raccontano bene questo passaggio. Nel 2025 dirigenti e personale tecnico, amministrativo e bibliotecario degli Atenei italiani hanno raggiunto quota 51.470 unità, con una crescita di 4.021 dipendenti rispetto al 2021, pari a un aumento dell’8,5%. Una crescita che riflette il nuovo ruolo delle strutture amministrative universitarie, oggi chiamate non solo a gestire, ma a guidare una parte rilevante della transizione.
Il sistema universitario italiano si muove infatti dentro una fase cruciale. Quasi 2 milioni di studenti iscritti, una macchina organizzativa sempre più articolata e la sfida del post Pnrr, con circa 10 miliardi di euro destinati a ricerca e impresa da portare a compimento. In questo scenario, l’amministrazione accademica non è più soltanto un apparato esecutivo, ma un motore strategico per rendere possibile innovazione, trasparenza ed efficienza. Da qui le tre parole chiave scelte per l’edizione padovana: organizzazione, fiducia e sostenibilità. «Non sono slogan – spiega la presidente RAU, Maria Adele Savino – ma le condizioni indispensabili per evitare di sprecare questa occasione storica».
Il convegno, promosso dall’Associazione RAU con il patrocinio del CoDAU presso l’Università di Padova, si aprirà giovedì 28 maggio nello storico Palazzo del Bo, con una tavola rotonda moderata da Maria Soave, caposervizio del Tg1. Tra i protagonisti del confronto ci saranno Alberto Scuttari, presidente CoDAU e direttore generale dell’Università di Padova, Marcella Gargano, direttrice generale del Mur, Daniele Livon, direttore generale Anvur, Antonio Naddeo, presidente Aran, Remo Morzenti Pellegrini, vicepresidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e presidente della Fondazione Crui, e Rosario Rizzuto, presidente del Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a Rna.
Dal giorno successivo i lavori si sposteranno all’Orto Botanico, patrimonio Unesco e simbolo internazionale della ricerca scientifica. Qui il confronto entrerà nel vivo con sessioni dedicate a nuovi modelli organizzativi, leadership pubblica, sostenibilità gestionale e innovazione digitale. Sul tavolo anche competenze trasversali, sistemi contabili evoluti, gestione degli appalti e benessere organizzativo. Tra gli ospiti sono previsti docenti ed esperti come Renato Ruffini dell’Università di Milano, Paolo Gubittadell’Università di Padova, Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum PA, Carlo Valdes di Talents Venture, oltre a dirigenti ed esperti di università italiane impegnati sui temi della trasformazione digitale, dell’edilizia, della sicurezza, della contabilità e del management pubblico.
Il programma darà spazio anche a linguaggi meno tradizionali per raccontare il cambiamento nelle organizzazioni pubbliche. Tra questi, lo spettacolo teatrale “Persone fuori dal comune”, firmato da Michele Bertola, presidente ANDIGEL, dedicato al valore delle persone nelle istituzioni contemporanee. La giornata conclusiva, sabato 30 maggio, sarà invece dedicata al capitale umano. Si parlerà di fiducia come infrastruttura immateriale delle istituzioni accademiche, sicurezza psicologica, benessere organizzativo e indicatori concreti di performance.
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