nasce l’ambulatorio per l’assistenza psicologica di medici e pazienti
Una sanità pubblica capace non solo di curare la malattia con tecnologie di ultima generazione, ma anche di prendersi carico della fragilità emotiva, cognitiva e psicologica di chi affronta i percorsi clinici più complessi.
Presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma è stato ufficialmente inaugurato un nuovo ambulatorio di Neuropsicologia integrata, una struttura interamente dedicata al supporto dei pazienti neurochirurgici e oncologici e delle loro famiglie.
Il servizio, attivo tre volte a settimana e riservato esclusivamente ai degenti in cura o in fase di follow-up presso il reparto, rappresenta un modello assistenziale fortemente innovativo e ancora poco diffuso nel panorama ospedaliero nazionale, ponendosi come l’anello mancante in una catena di cure d’eccellenza.
Dalla preparazione psicologica alla “chirurgia da sveglio”
L’attività dell’ambulatorio si sviluppa lungo tutte le fasi del percorso clinico, fornendo un monitoraggio costante sia sul versante cognitivo sia su quello dell’equilibrio emotivo.
L’équipe, guidata dalle neuropsicologhe Carolina Izzo e Fabrizia Bergamini, lavora in perfetta simbiosi con i chirurghi, intervenendo fin dal momento della pianificazione dell’operazione.
Il loro contributo diventa strategico nei delicatissimi interventi di «chirurgia da sveglio» (Awake Surgery), procedure in cui il paziente viene destato durante la rimozione di tumori situati in aree cerebrali critiche.
In questi frangenti, la presenza costante delle specialiste in sala operatoria permette di monitorare in tempo reale le funzioni superiori, come il linguaggio e il movimento, salvaguardando l’integrità neurologica del paziente.
L’assistenza medica e psicologica, tuttavia, non si esaurisce con l’intervento, ma si estende a tutto il periodo post-operatorio e al supporto specialistico per caregiver e familiari, soggetti spesso esposti al rischio di gravi sindromi da sovraccarico emotivo (burnout).
Per loro sono previsti percorsi di accompagnamento dedicati, sia individuali sia attraverso gruppi di condivisione.
Oltre trenta pazienti assistiti in due mesi
L’attivazione del servizio garantisce una presa in carico globale a 360 gradi, evitando che i malati debbano cercare supporti psicologici esterni al termine del ricovero. Nei primi due mesi di attività sperimentale, le prese in carico hanno già superato quota trenta.
Il progetto si inserisce a pieno titolo nel Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale della neuro-oncologia e costituirà la spina dorsale del prossimo protocollo aziendale.
Oltre alla sfera prettamente oncologica, l’ambulatorio offre prestazioni specialistiche per una vasta gamma di patologie neurologiche complesse:
Idrocefalo Normoteso Idiopatico: L’unica forma di demenza che può essere trattata e risolta per via chirurgica.
Disturbi del movimento: Con percorsi di supporto per i pazienti sottoposti a stimolazione cerebrale profonda (DBS).
Patologie degenerative vertebrali: Caratterizzate da una forte componente ansiosa o psicosomatica.
«Grazie alla lungimiranza della Direzione Strategica, che ha reso possibili queste assunzioni, il San Camillo può vantare oggi un valore aggiunto straordinario», ha spiegato Riccardo Antonio Ricciuti, direttore della UOC di Neurochirurgia. «Le patologie oncologiche e neurochirurgiche stravolgono la vita quotidiana delle persone. Disporre di uno spazio interamente dedicato alla salute psicologica significa non lasciare soli i pazienti nel momento di massima vulnerabilità, innalzando concretamente la qualità dei servizi offerti dalla sanità pubblica».
Il futuro del progetto prevede l’ulteriore consolidamento dei canali assistenziali attraverso l’introduzione di televisite e consulenze a distanza, riducendo gli spostamenti per i pazienti più fragili.
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