I giovani di Luna Rossa ancora al comando a Cagliari
Il campo di regata di Cagliari in questi giorni è proprio quello della grandi occasioni: tanta competizione, tanto pubblico, tanta diretta Tv. Qualcosa fa pensare che dalla conclusione delle regate a Barcellona sia passato davvero poco tempo. Un paio di giorni. Certo, non è vero. Sono successe tante cose, il mondo è cambiato fuori e dentro la Coppa che corre per trovare un nuovo valore. Suo, del suo pubblico, dei team. Incontrato in banchina Grant Dalton strizza l’occhio e dice “qui si vede perché la Coppa andava portata in Italia.
Una delle navi dedicate ai Vip viste a Cagliari è il famoso Cristina O, che quando era di Aristotele Onassis si chiamava solo Cristina come la figlia. Può essere un sintomo del tentativo di “alzare” il target della Coppa, che però poi vive di social da 400 mila follower e un pubblico televisivo milionario. Elevare è una sorta di missione di qualsiasi esperto di marketing metta mano a qualcosa che è già famoso. Bisognerebbe ricordare agli espertoni che l’americano JP Morgan che pagava le prime barche americane ha salvato gli Stati Uniti dalla bancarotta, o che John Fitzgerald Kennedy nel 1962 ha tenuto un famoso di apertura alla cena inaugurale della Coppa. “siamo legati all’oceano e ci vogliamo tornare perché nel sangue abbiamo la stessa percentuale di sale del mare”. Insomma, la Louis Vuitton America’s Cup è già estrema, è già lifestyle, è già la palestra dei tycoons. Arriva anche una notizia interessante: dopo le regate preliminari di settembre a Pozzuoli / Nisida si sta preparando un evento in maggio 2027 con fleet race tra gli AC75.
Ma torniamo alle belle notizie che arrivano dall’acqua: l’equipaggio di Luna Rossa junior con Marco Gradoni, Margherita Porro, Maria Giubilei e Giovanni Santi è il più consistente, dopo sei regate di flotta in testa alla classifica. Sanno riprendersi dagli errori, sanno partire in testa e restarci. Sono sempre molto rapidi. Dietro di loro i senior di Emirates Team New Zealand con Natan Outtridge e Seb Menzies e poi ancora i senior di Luna Rossa, con i grandissimi Peter Burling e Ruggero Tita. Dopo le due regate di flotta l’incontro più probabile è quello tra Luna Rossa junior e ETNZ oppure un sognato derby tra le Lune. Gli altri team devono ancora entrare in sintonia con la barca. GB1 ha avuto un incidente meccanico, si è rotta una pompa idraulica. Alinghi si è anche ribaltato. I kiwi giovani e i francesi stanno imparando.
Il team italiano amministra tutto il vantaggio di avere la base a Cagliari da anni. I velisti sanno andare a cercare una corrente di vento che scende della colline in un certo modo. Hanno tante ore di “volo” sugli AC 40. Dimostrano che non basta un controllo automatico che funziona per stare davanti. Per fortuna ci vuole ancora un poco di testa.
La parola al giovane Marco Gradoni: «Nella prima prova c’erano vento forte e onda, uno scenario simile a quello di ieri. Purtroppo, in partenza abbiamo strambato dove non c’era vento e ci siamo fermati. Però siamo stati bravissimi, veramente tutti quanti, a recuperare posizioni conquistando dei punti importanti. Le altre due prove erano difficili perché c’era molto meno vento e, soprattutto nell’ultima, siamo stati veramente bravi a rimanere in gioco fino alla fine e poi a spuntarla. In queste condizioni, è importantissimo non cadere dai foil e rimanere concentrati. Non puoi permetterti di fare errori, perché se sbagliavi una manovra oggi, perdevi la regata. Se finisco in finale non ho nessun timore di incontrare un equipaggio senior”
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