Piji presenta il suo primo album “Sta registrando audio…”
Il 22 maggio 2026 segnerà un’importante data per gli amanti della musica indipendente italiana: esce infatti _Sta registrando audio…_, il primo album ufficiale di Piji. Questo lavoro discografico non solo segna un debutto, ma rappresenta anche una vera e propria sintesi dell’intensa carriera di un artista che ha saputo coniugare musica, teatro, radio e letteratura in un percorso creativo unico.
Prodotto da Azzurra Music, l’album entrerà in commercio sia nei negozi fisici che sulle piattaforme digitali. Piji, il cui vero nome è Paolo Giordano, ha costruito nel corso degli anni un’immagine artistica complessa, evitando la pubblicazione di un long playing fino ad oggi e preferendo concentrarsi su EP e singoli. Questo debutto è, quindi, il culmine di un lungo e articolato percorso, costellato di circa mille concerti, una ventina di premi e diverse collaborazioni di prestigio.
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Il titolo dell’album, _Sta registrando audio…_, allude a un tema centrale della contemporaneità: la comunicazione. La scritta luminosa sullo schermo di un telefono, che anticipa l’arrivo di un messaggio vocale, diventa una metafora della nostra esistenza moderna, caratterizzata dalla continua ricerca di connessione. L’album esplora il conflitto tra il desiderio di interazione e la fuga dalla realtà, un tema ricorrente in tutte le quindici tracce, che affrontano questioni come la violenza sociale e l’alienazione digitale, ma anche l’amore, l’ironia e la vitalità.
La musicalità dell’album è un mix eclettico che attraversa generi diversi, dall’autore cantautorale al pop-jazz elettronico, abbracciando anche elementi di swing, jazz manouche, tango e indie-rock. I testi di Piji, carichi di poesia e ironia, si intrecciano con arrangiamenti musicali che spaziano dall’elettronica all’improvvisazione jazzistica, creando un’esperienza sonora fortemente identitaria.
Tra i brani di spicco, il titolo _Sta registrando un audio…_ immagina uno scenario post-apocalittico in cui la speranza risiede ancora nella voce umana e nella possibilità di ritrovarsi. Altre tracce, come _Swing Politik_, offrono una visione paradossale della politica attraverso una danza di ministri e sottosegretari, mentre _Non ho capito cosa mi capita quando mi capita che capita che capiti qua_ descrive l’amore come un contagio capace di trasfigurare la quotidianità.
Una delle collaborazioni più attese è quella con Sergio Cammariere nel brano _Vai, Valeria!_, un inno alla rivoluzione sentimentale che sottolinea l’importanza dell’amore come forza di cambiamento. Al contempo, _Ma non si uccidono così anche i cavalli?_ offre una riflessione tagliente sull’alienazione e sui meccanismi del mondo dello spettacolo, mentre _Come Woody Allen_ celebra il cinema e le nevrosi attraverso un omaggio al celebre regista.
Il disco affronta anche temi sociali, come evidenziato in _Sara e le altre_, che si ispira alla figura di Sara Gama per discutere di parità di genere e cambiamento culturale. In contrasto, _Gargantua_ celebra l’eccesso e la libertà individuale, mentre _Misanthropy Village_, arricchita dal sax di Stefano Di Battista, analizza il degrado dei social media con un tocco di sarcasmo.
L’album si conclude con _Credits_, una traccia innovativa in cui i crediti degli artisti diventano parte integrante del racconto, evidenziando l’importanza della collaborazione creativa.
L’opera di Piji è pervasa da riferimenti culturali e artistici che spaziano da Woody Allen a Fabrizio De André, da Nanni Moretti a Italo Calvino, creando un mosaico di influenze che riflette la complessità della nostra epoca. Con _Sta registrando audio…_, Piji non si limita a raccontare il caos del presente, ma invita anche a credere nella forza della musica e della creatività umana.
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