Nuova diga, nuove risorse e proroga commissariale. De Simone: “Le grandi opere si possono realizzare”

Genova. “L’approvazione dell’emendamento alla conversione del Dl Commissari rappresenta un passaggio determinante per assicurare continuità, solidità finanziaria e piena realizzazione della nuova diga foranea di Genova, una delle infrastrutture marittime più rilevanti a livello europeo”.
Lo dice i subcommissario alla grande opera, Carlo De Simone, soddisfatto dalla notizia del provvedimento che interviene da un lato sulla proroga delle attività commissariali fino al 31 agosto 2027, necessaria per garantire il coordinamento e il presidio delle grandi opere strategiche ancora in corso, e dall’altro, con lo stanziamento di ulteriori 63 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni per il 2028, destinati alle attività di consolidamento dei fondali e agli adeguamenti progettuali resi necessari dalle più recenti evidenze geotecniche.
“Queste risorse consentiranno di affrontare le maggiori spese dovute alle condizioni dei fondali più complesse rispetto a quelle originariamente previste – dice De Simone – garantendo il mantenimento del cronoprogramma aggiornato e il rispetto dei più elevati standard di sicurezza e affidabilità dell’opera, che è ad oggi l’opera marittima in costruzione più grande d’Europa. Parallelamente, il cantiere della diga continua a registrare risultati concreti e tangibili”.
Ieri la posa del ventesimo cassone, con cui l’infrastruttura ha superato gli 880 metri di sviluppo complessivo, segnando un avanzamento verso la realizzazione della barriera prevista di circa 6 chilometri.
“La Nuova Diga Foranea non è soltanto un’opera ingegneristica: è un investimento strategico per il futuro del sistema portuale italiano – conclude De Simone – come struttura commissariale continuiamo a lavorare con determinazione, responsabilità e visione, per assicurare il completamento dell’opera nei tempi previsti, nel pieno rispetto delle norme, della sicurezza e della sostenibilità ambientale. E di questo dobbiamo ringraziare le centinaia di maestranze che ogni giorno lavorano in mare e in terra nei cantieri della nuova Diga a Genova come a Vado Ligure. Genova sta dimostrando ancora una volta che le grandi opere si possono realizzare, con trasparenza, capacità tecnica e concretezza”.
Rixi (Lega, Mit): “Avanti sul completamento”
“Passo decisivo per il completamento della nuova Diga foranea di Genova, infrastruttura strategica per il sistema portuale nazionale e la competitività del Paese, con l’approvazione dell’emendamento alla conversione del Dl Commissari”, dice in una nota il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi.
“Il provvedimento dispone la proroga delle attività commissariali fino al 31 agosto 2027, garantendo continuità operativa e coordinamento degli interventi, e introduce un rafforzamento finanziario con 63 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni per il 2028. Le risorse saranno destinate al consolidamento dei fondali e agli adeguamenti progettuali necessari alla luce delle più recenti evidenze geotecniche”.
“L’intervento consente di affrontare condizioni dei fondali più complesse rispetto alle previsioni iniziali e di assicurare la realizzazione della Fase A nel rispetto degli standard di sicurezza e affidabilità, mantenendo il cronoprogramma aggiornato”, conclude.
Natale e D’Angelo (Pd): “Ancora extra costi, smentita la fine lavori nel 2027”
“La Lega assicura a Marco Bucci un’ulteriore proroga dell’incarico commissariale fino ad agosto 2027 e, insieme, nuove risorse per la struttura. Quello che non era passato qualche mese fa rientra dalla finestra con un emendamento del partito di Salvini e Rixi approvato dalla Commissione Ambiente al Senato nel decreto Commissari: una scelta politica chiara, che scarica sui cittadini altri costi” attaccano Davide Natale segretario PD Liguria e consigliere regionale e Simone D’Angelo consigliere regionale PD.
“Parliamo di altri 500 mila euro per il 2026 e 1 milione di euro per i primi otto mesi del 2027, solo per Bucci e per tenere in piedi la struttura commissariale. In sostanza, i cittadini pagheranno centinaia di migliaia di euro per pochi mesi, mentre su altri fronti – sanità in primis – si continua a dire che le risorse non ci sono. C’è poi un elemento che smonta definitivamente la narrazione di questa destra: lo stanziamento di 100 milioni di euro sul 2028 per la diga foranea certifica che i lavori non saranno conclusi prima di quella data. Altro che fine lavori nel 2027, come annunciato più volte da Bucci. E stiamo parlando soltanto della Fase A”.
“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una destra che non è in grado di garantire tempi certi su opere infrastrutturali fondamentali, ma che trova sempre il modo di prorogare incarichi e mantenere in piedi strutture commissariali costose. Ci auguriamo che i cittadini liguri non debbano pagare ancora il prezzo dei ritardi e delle promesse mancate. Perché mentre salari e servizi restano fermi, per i commissari invece non si fanno sconti”, concludono Natale e D’Angelo.
L’alzata di scudi della Lega: “Pd non studia”
“Il Pd ligure continua a fare brutte figure dimostrando di non conoscere i dossier e di fare propaganda su un’opera strategica come la nuova diga foranea di Genova. La proroga della struttura commissariale fino ad agosto 2027 garantisce continuità operativa, mentre le risorse aggiuntive (63 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni per il 2028) servono ad affrontare criticità tecniche emerse sui fondali e ad assicurare la realizzazione dell’opera nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza. Altro che ritardi: gli interventi consentono di mantenere aggiornato il cronoprogramma. Parlare di sprechi senza conoscere i contenuti significa solo fare brutte figure. Colpisce che il Pd attacchi proprio mentre i lavori vanno avanti concretamente. Più che preoccupazione, sembra il solito rosicamento per opere che procedono e risultati che arrivano”. Lo hanno dichiarato i consiglieri regionali della Lega Liguria Sara Foscolo, Sandro Garibaldi e Armando Biasi.




