«Nicoletta hai ragione, serve una legge salva bambini». Meloni risponde alla lettera della mamma di Matteo morto nella vasca idromassaggio
SAN BENEDETTO Non si fa attendere la risposta della premier Giorgia Meloni all’accorato appello di Nicoletta Sprecacè, mamma di Matteo Brandimarti, l’undicenne morto dopo essere stato risucchiato dal bocchettone della piscina idromassaggio di una Spa nel riminese.

L’affetto
«Carissima Nicoletta, grazie della tua lettera e della forza che hai avuto a scriverla – sono le parole della premier. Perdere un figlio è un dolore talmente grande che non esiste al mondo un modo per descriverlo. Non c’è nel nostro vocabolario un termine capace di codificare e descrivere questa sofferenza, perché è qualcosa di impensabile, innaturale, inconcepibile. Ecco perché vorrei prima di tutto esprimere a te, a tuo marito Maurizio e ai tuoi cari la mia vicinanza e il mio affetto. State vivendo momenti che nessuno vorrebbe vivere, e la prova che state sostenendo supera ogni immaginazione. Ho visto alcune immagini del funerale del piccolo Matteo. La lettera che gli avete dedicato mi ha commosso profondamente, perché esprimeva pienamente l’amore che provate per vostro figlio».
L’elogio
Giorgia Meloni elogia i genitori di Matteo per la scelta della donazione degli organi: «Un amore che vi ha spinto anche a compiere un altro gesto meraviglioso: donare gli organi di Matteo per regalare ad altri bambini la possibilità e l’opportunità di avere un futuro. Nel momento più buio avete testimoniato, con la vostra vita, che la morte non ha l’ultima parola e che l’amore è più forte dell’abisso.
Siete un esempio per tutti». La premier arriva poi al punto della lettera senza usare mezzi termini. «Serve una legge nazionale che riduca al minimo il rischio che si possa morire in una piscina, com’è purtroppo accaduto a Matteo e ad altri bambini e ragazzi in questi mesi. Oggi questa normativa non c’è, ed è necessaria una legge quadro che fissi standard di protezione uniformi su tutto il territorio nazionale e che assicuri requisiti chiari a tutela della salute e della sicurezza delle persone nelle piscine. È una questione che il Governo ha attenzionato da tempo e a cui ha dato risposta con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 luglio 2025, che individua i requisiti di sicurezza, impiantistici, igienico-sanitari e gestionali, disciplina le figure professionali che intervengono nella gestione della piscina e prescrive controlli e sanzioni in caso di infrazioni. Al momento, però, il provvedimento non ha ancora concluso il suo esame parlamentare».
La promessa
La premier promette l’impegno affinché l’iter legislativo si concluda in breve tempo: «Ci tengo a dirti che scriverò al presidente del Senato La Russa e al presidente della Camera Fontana affinché si possano trovare le condizioni per accelerare l’iter di questo disegno di legge e arrivare nel più breve tempo possibile alla sua approvazione definitiva perché, te lo assicuro, il nostro obiettivo coincide con il tuo e con quello di tutte le mamme e di tutti i papà che si stanno battendo per la medesima causa. Faremo la nostra parte per arrivare a questo risultato. Contate su di me».




