Abruzzo

Nell’istituto Aterno-Manthonè un evento dedicato a Federico La Cioppa con don Fulvio [FOTO]


“Oggi dedichiamo la celebrazione della Giornata Internazionale della Famiglia a Federico La Cioppa, alla sua mamma, al suo papà e alla sorella, che stanno soffrendo un dolore inimmaginabile, la perdita di un figlio e di un fratello, di un ragazzo che la nostra scuola, l’istituto Aterno-Manthonè conosceva bene, tanti nostri studenti hanno trascorso la serata, prima della tragedia, in sua compagnia e ci rappresenteranno ai suoi funerali. Questa tragedia ci ricorda di nuovo quanto sia importante essere comunità e quanto la famiglia sia il perno della nostra vita”. 
Queste le parole con cui la dirigente scolastica Elvira Pagliuca, il consigliere comunale Valeria Toppetti e don Fulvio Di Fulvio hanno caratterizzato il secondo incontro con il missionario apostolico della Misericordia ed educatore, all’interno di un ciclo che continuerà a toccare le scuole di Pescara.

“La giornata internazionale della famiglia è stata istituita dall’assemblea delle Nazioni Unite nel 1993 ed è un tema che ci riguarda tutti”, evidenzia la consigliera Toppetti, “non esiste la famiglia perfetta, ma luoghi in cui si dà amore e sofferenza: da bambini ci sono delle dinamiche che inevitabilmente cambiano quando si diventa adolescenti, a volte determinando anche momenti di crisi. Ma la famiglia resta il luogo primario di costruzione delle relazioni sociali. Nel nuovo millennio il concetto tradizionale di famiglia sta attraversando un periodo difficile, siamo nella società liquida, in cui stiamo perdendo quella rete sociale, quei valori base che hanno garantito certezze alle nostre generazioni, e allora diventano fondamentali i momenti di confronto con testimoni di vita, come Don Fulvio, per ritrovare un filo conduttore”. 

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“La crisi odierna della famiglia nasce dalla mancanza di relazioni autentiche”, afferma don Fulvio, “questo determina la differenza tra il vivere insieme e il sentirsi famiglia che implica il donare tutta la propria persona, lo spirito, l’anima e il cuore perché la persona umana è fatta di corpo ma anche di spirito, di sentimenti, la famiglia asseconda la natura che abbiamo, e la natura vuole che tra marito e moglie ci sia comunione, per dare sicurezze ai figli. All’interno della famiglia non esiste il sacrificio, ma l’amore spinto fino al sacrificio, come la madre che sceglie di portare avanti una gravidanza anche quando scopre di avere un cancro, ma sceglie di dare la vita anche a discapito della propria. Quando una famiglia fallisce quattro sono le ragioni: l’immaturità affettiva, se uno dei due resta attaccato ai propri genitori anziché impegnarsi nella costruzione della propria famiglia; la cattiva impostazione familiare, quando si permette ai suoceri di intromettersi nella coppia; la pornografia; quando manca la forza del perdono. Ad aggravare oggi la perdita delle relazioni sono i cellulari, i social, a tavola non si parla più, ognuno è concentrato sui propri like, con l’illusione di essere pieni di amici, e invece si è soli. Ai nostri ragazzi – ha concluso Don Fulvio – ricordo che hanno tutti grandi potenzialità, che devono solo essere aiutate ad emergere, non esistono situazioni irrimediabili, ma soprattutto, quando incontrate qualcuno in difficoltà andategli incontro, non giudicate”.

 


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