Il premio “Sì all’Uomo” dell’associazione “Domenico Allegrino” a Elisabetta Nobili, prima bambina in Italia a ricevere un trapianto di cuore [FOTO]

“La mia è una bellissima avventura che sto vivendo appieno ogni giorno, con profonda gratitudine per chi mi ha dato l’opportunità di vivere una seconda volta”. Queste le parole di Elisabetta Nobili, prima cardio-trapiantata pediatrica in Italia, nell’accogliere la notizia dell’assegnazione del “Sì all’Uomo 2026” – Premio nazionale “Domenico Allegrino”.
La cerimonia nel liceo MiBe di via Einaudi, alla presenza della fondatrice dell’associazione Antonella Allegrino, della dirigente scolastica Raffaella Cocco, della presidente dell’Aido comunale Pina Pasetti, della dottoressa Rosamaria Zocaro, direttrice del dipartimento di Anestesiologia e coordinatrice del centro trapianti della Asl di Pescara, di studenti, cittadini e volontari.
Con il “Sì all’Uomo”, giunto alla diciannovesima edizione, l’associazione “Domenico Allegrino” Odv riconosce e onora figure che si sono distinte per aver curato, a proprio modo, le ferite di persone fragili, mettendo in pratica i valori dell’accoglienza e della solidarietà. L’edizione di quest’anno è stata dedicata al tema del “Dono”, che ha ispirato anche l’annuale concorso-calendario dell’associazione. Elisabetta Nobili, che all’ultimo momento non ha potuto raggiungere Pescara da Bologna perché influenzata, ha commentato con emozione l’assegnazione del premio nel corso di un videocollegamento con Antonella Allegrino.
Abbonati per leggere i nostri approfondimenti della sezione Dossier
“Vi ringrazio per aver pensato a me e per avermi invitata a questo evento – ha detto – Sono davvero dispiaciuta di non poter essere lì con voi per condividere la mia gioia. Esprimo la mia gratitudine per il premio ricevuto. È un regalo inaspettato e molto gradito, un grande onore. A 14 anni ho ricevuto il dono più grande che si possa mai ricevere, un dono che all’inizio non comprendevo e che poi, con il tempo, si è trasformato in qualcosa di molto prezioso da custodire: un cuore nuovo, una vita nuova. La donazione è un supremo atto di umanità, generosità e solidarietà; è la più alta espressione di altruismo. Permette di trasformare una fine vita in vita nuova, crea la speranza di un nuovo inizio. È un gesto volontario, gratuito, anonimo e consapevole che può salvare fino a otto vite e migliorarne molte altre”.
Elisabetta Nobili, 53 anni, originaria di Ferrara ma residente in provincia di Bologna, fu la prima bambina in Italia a ricevere un trapianto di cuore, nell’ospedale di Padova, il 24 marzo 1987. Era affetta da una grave miocardiopatia dilatativa: il suo cuore si era progressivamente ingrossato fino a comprimere gli altri organi. Dopo anni di sofferenza, i medici le avevano dato pochi mesi di vita, ma una chiamata le cambiò l’esistenza: era disponibile il cuore di un’adolescente della sua stessa età, morta in un incidente domestico. L’intervento riuscì ed Elisabetta divenne un simbolo della cardiochirurgia italiana. Oggi vive tra Ferrara e Bologna, lavora, viaggia e conduce una vita normale.
“La testimonianza di Elisabetta Nobili è stata incentrata sul valore della donazione di organi, ma l’atto del donare, in ogni sua forma, vuol dire condividere una parte di sé: il proprio tempo, la comprensione, l’attenzione, le competenze, l’amicizia e tanto altro – ha detto Antonella Allegrino – È un messaggio universale che auspico sia arrivato ai cuori dei numerosi giovani che hanno assistito alla manifestazione. Il vero valore di un dono non sta in ciò che si dà, ma nell’amore, nel pensiero e nella connessione che crea tra le persone”.
La dottoressa Rosamaria Zocaro ha sottolineato “che in Italia, dal 1999, esiste una legge molto garantista che tutela pienamente il percorso dalla donazione di organi al trapianto. Nelle campagne di sensibilizzazione vengono illustrati i contenuti di questa legge, che spiega come avvengano la diagnosi e l’accertamento, con certificazione della morte secondo criteri neurologici. C’è la garanzia, pertanto, che tutte le Rianimazioni d’Italia seguono lo stesso percorso. È una legislazione attentissima”.
Pina Pasetti ha evidenziato “quanto sia importante parlare di questa tematica in famiglia” e ha ricordato che “la scelta può essere espressa in occasione del rinnovo della carta d’identità, negli uffici Asl di riferimento, nella sede dell’Aido o con un atto olografo da conservare. In Abruzzo la media dei ‘no’ è intorno al 34%, ancora un po’ alta. Continueremo a informare e sensibilizzare per migliorarla, rispettando anche la scelta di chi non vuole donare”.
Queste le parole della dirigente scolastica Raffaella Cocco: “Da tanti anni collaboriamo con l’associazione ‘Domenico Allegrino’ e ne andiamo fieri, perché riteniamo che i nostri ragazzi debbano crescere non solo con le conoscenze e le competenze che si formano sui libri e nello studio, ma anche attraverso le esperienze di vita e il contatto attivo con la società. Il senso della comunità, del fare squadra, del sostenersi a vicenda, va recuperato in questi tempi in cui i giovani sono spesso soli”.
Nel corso della cerimonia è stata premiata la studentessa Aurora Buccella, 17 anni, con una borsa di studio destinata all’acquisto di materiale didattico. La ragazza, insieme ai compagni della 3N, ha realizzato un elaborato grafico sul tema del dono in occasione del concorso-calendario che ogni anno l’associazione “Domenico Allegrino” organizza su temi di carattere sociale.
Source link




