Marche

«Mandati via prima della chiusura»

CASTELFIDARDO Si è presentata al punto prelievi dieci minuti prima della chiusura, ma alle 13 in punto è stata invitata ad andarsene insieme alle altre persone già in fila. Eppure il cartello affisso all’ingresso indicava chiaramente come orario per le prenotazioni la fascia dalle 10 alle 13. Nessuno, però, sarebbe riuscito a prendere appuntamento. A raccontarlo è una cittadina fidardense che nei giorni scorsi si è recata al polo sanitario territoriale, nell’ex ospedale di via XXV Aprile, per prenotare alcune analisi.

Il racconto

Dopo l’episodio ha scritto alla direzione Ast segnalando il disservizio. «Prima di me c’erano altre tre persone, arrivate alle 12.30, alle 12.40 e alle 12.45 – riferisce – I numeri, però, erano già stati tolti alle 12.30, in modo che nessuno potesse più prenderli. Alle 13 ci hanno detto di andare via, nonostante qualcuno aspettasse già da mezz’ora. Abbiamo chiesto se fosse possibile servirci ugualmente, ma ci è stata chiusa la porta. Capisco se fossimo arrivati fuori orario, ma in pieno orario non si accettano certi comportamenti». Nella lettera inviata all’Ast, la donna parla di «grande maleducazione» e definisce quanto accaduto venerdì 8 maggio «una negligenza lavorativa inaccettabile», domandando chiarimenti sulla gestione del servizio e sul motivo per cui i numeri sarebbero stati ritirati con mezz’ora di anticipo rispetto alla chiusura indicata al pubblico. La segnalazione è giunta anche alla vicesindaca Romina Calvani, che torna a chiedere un rafforzamento della sanità territoriale cittadina. «Abbiamo sollecitato più volte il rinnovo e il potenziamento del personale e dei servizi sanitari – afferma –. Non ultimo, l’installazione del mammografo che era “scomparso” dalle forniture previste per Castelfidardo. Una città di quasi 19mila abitanti ha diritto a un servizio sanitario locale dignitoso ed efficiente, senza penalizzare le persone fragili, anziani e malati, che devono spostarsi per Km per avere un trattamento base». Dei nodi della sanità si parlerà oggi in consiglio comunale. Tra i punti all’ordine del giorno, il documento presentato dal capogruppo Pd-Bene in Comune Stefano Defendi sulla situazione della Rsa e la riorganizzazione del personale sociosanitario.

Le richieste

Il testo impegna l’assessorato alla Sanità «a promuovere, da un lato, l’apertura di un tavolo di confronto tra Ast e privato sociale affinché sia individuata una soluzione lavorativa adeguata e dignitosa per gli Oss che vedranno il termine del loro rapporto di lavoro presso la Rsa dopo l’estate; dall’altro lato, a guidare il processo di riorganizzazione della struttura affinché non venga ridotto il numero degli operatori impiegati nel servizio con conseguente depauperamento dello stesso e grave danno per la comunità locale». Sul tema era intervenuto nei giorni scorsi anche l’assessore Andrea Marconi, alla luce di un confronto avuto con il direttore socio-sanitario. «La nostra priorità è la tutela del personale e la stabilità del servizio sul territorio», aveva assicurato. Arianna Carini




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