Lazio

nasce il tavolo per il monitoraggio epidemiologico

La Regione Lazio accelera sul fronte dei controlli sanitari legati al futuro termovalorizzatore di Santa Palomba e mette in campo una struttura tecnica permanente incaricata di seguire gli effetti dell’impianto sulla popolazione residente.

Con una delibera approvata dalla giunta guidata da Francesco Rocca e pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale, prende forma il tavolo tecnico che dovrà occuparsi del monitoraggio epidemiologico dell’area interessata dal maxi impianto destinato a trattare i rifiuti della Capitale.

Si tratta di uno dei passaggi più delicati dell’intero progetto, attorno al quale da mesi si confrontano istituzioni, tecnici e comitati territoriali.

L’obiettivo dichiarato dalla Pisana è quello di costruire un sistema di controllo continuo, capace di analizzare nel tempo eventuali ricadute sanitarie legate alla presenza del termovalorizzatore.

La struttura sarà composta da rappresentanti delle principali istituzioni coinvolte nella gestione sanitaria e ambientale del territorio.

Al tavolo prenderanno parte dirigenti regionali dell’area Promozione della Salute, i direttori generali delle Asl Roma 1, Roma 2 e Roma 6, tecnici del Registro Tumori e del Dipartimento di Epidemiologia, oltre ai vertici di Arpa Lazio.

Presenti anche delegati di Roma Capitale e della società RenewRome, incaricata della realizzazione e gestione dell’impianto.

Tra i componenti figura il direttore generale del Campidoglio Albino Ruberti, insieme ai responsabili del Dipartimento Rifiuti. La regia operativa sarà invece affidata alla Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, che avrà il compito di coordinare i lavori della task force.

Il mandato affidato ai tecnici è ampio e articolato. Il tavolo dovrà predisporre il protocollo operativo del piano di sorveglianza epidemiologica, individuando strumenti, indicatori sanitari e modalità di raccolta dei dati.

L’attività di controllo interesserà tre fasi precise: il periodo precedente alla costruzione dell’impianto, la fase dei cantieri e il funzionamento a regime del termovalorizzatore.

Accanto agli aspetti sanitari, la Regione punta anche sulla trasparenza. Uno dei compiti assegnati alla cabina tecnica riguarda infatti la definizione di strumenti per la diffusione e la condivisione pubblica delle informazioni, così da garantire un flusso costante di aggiornamenti verso cittadini, enti locali e soggetti istituzionali.

La nascita del tavolo rappresenta inoltre un adempimento previsto tra le prescrizioni della Valutazione d’Impatto Ambientale che ha accompagnato il progetto.

Proprio il monitoraggio costante degli effetti ambientali e sanitari era stato inserito tra le condizioni necessarie per autorizzare l’opera.

Un concetto ribadito più volte anche dal sindaco di Roma e commissario straordinario ai rifiuti Roberto Gualtieri, che nei mesi scorsi aveva definito il termovalorizzatore di Santa Palomba “un impianto sicuro e costantemente controllato”.

Con la delibera approvata dalla giunta regionale, il sistema di vigilanza sanitaria entra ora nella fase concreta.

Mentre prosegue il percorso amministrativo e operativo del termovalorizzatore, prende forma anche il meccanismo destinato a monitorarne gli effetti sul territorio e sulla salute pubblica negli anni a venire.

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