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Muchova contro Noskova, a Wimbledon finale femminile tutta ceca


Per la prima volta nella storia sarà tutta ceca la finale femminile del torneo di Wimbledon. Karolina Muchova, n. 9, ha infatti piegato per 6-2, 1-6, 7-6 (12/10) la statunitense Coco Gauff, n. 7, dopo aver annullato un match-point mentre Linda Noskova, n. 12, ha frenato la corsa dell’ucraina Marta Kostyuk, giustiziera nei quarti della Paolini, superandola con un doppio 6-4.

Erano 17 anni che non c’era un derby in finale

La Repubblica Ceca si è così già garantita l’8° successo all’All England Club (raggiunta al 4° posto la Francia, ndr), a conferma del dominio degli ultimi 3 anni, dopo le vittorie di Vondrousova nel 2023 e Krejcikova nel 2024. Era dal 2009, quando andò in scena il 4° e ultimo derby tra le sorelle Williams, che a Londra non si affrontavano in finale 2 giocatrici della stessa nazione.

Muchova, seconda finale Slam dopo Parigi 2023

La partita più bella è stata sicuramente quella tra Muchova e Gauff che ha racchiuso tutte le emozioni nell’ultimo parziale, dominato dai servizi e dall’equilibrio. Nel super tie-break decisivo la ceca ha provato a prendere il largo ma Gauff non ha mollato procurandosi anche un match-point sull’8-9, malamente sciupato però con una palla corta spedita a rete. Miuchova ha ringraziato e alla seconda opportunità ha portato a casa l’incontro allungando la striscia stagionale a 11 vittorie e 1 sola sconfitta sull’erba, incluso il titolo conquistato a Bad Homburg. Sabato la 30enne di Olomouc tenterà di vincere il primo titolo Slam in carriera dopo la finale persa in tre set al Roland Garros con Swiatek nel 2023.

Noskova, prima finale Slam a 21 anni

La connazionale Noskova ha portato a casa il match con la Kostyuk grazie al servizio (69% di prime e un solo break concesso in tutta la partita) e a una grande concretezza che le ha consentito di ottenere i due break decisivi proprio sul 5-4 in entrambi i set. A 21 anni la ragazza di Vsetin è la più giovane ad approdare in finale 12 anni dopo la canadese Eugenie Bouchard che a 20 anni rimediò appena 3 giochi contro un’altra ceca, Petra Kvitova. Anche Noskova, come Muchova, arriva all’ultimo atto con un bilancio strepitoso sull’erba: 10 vittorie e 1 sola sconfitta negli ultimi 11 incontri con tanto di titolo vinto a Berlino.


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