Salute

Modena, il vicino di casa dell’assalitore: “Non c’entra la religione, non era credente”

“Non sapevamo dei problemi psichici ma avevamo notato qualcosa perché non parlava più come prima, non salutava la gente. Era cambiato da un annetto e mezzo, due”. Queste le parole del vicino di casa dell’assalitore di Modena, un ragazzo di 23 anni che vive a Ravarino accanto all’abitazione di Salim El Koudri, l’uomo che si sabato si è gettato sulla folla con la sua macchina.

“Non c’entra niente la religione, lui non faceva nemmeno il Ramadan. Non era neanche credente”, ha aggiunto. “Prima di questo anno e mezzo, faceva l’impiegato – ha detto ancora – All’epoca era tranquillo, era laureato”. I genitori? “Sono brava gente, lavorano”. Quindi si dice “scioccato” e sottolinea: “Mi dispiace tantissimo per i feriti. Lui purtroppo si è rovinato la vita”.

L’articolo Modena, il vicino di casa dell’assalitore: “Non c’entra la religione, non era credente” proviene da Il Fatto Quotidiano.


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