Mirco Carloni sarà presidente dell’Authority (e si dimetterà dal Parlamento)

ANCONA Il porto nelle mani di Mirco Carloni, come anticipato. Manca la nomina ufficiale, ma l’endorsement del ministro delle Infrastrutture e vicepremier leghista Matteo Salvini e del vice Edoardo Rixi, unito all’entusiastica reazione della politica locale, ipoteca sin da ora la nomina del deputato fanese alla presidenza dell’Autorità portuale del Mare Adriatico Centrale.
Il territorio
Un marchigiano, insomma, torna alla guida dei porti della nostra regione e dell’Abruzzo, in particolare Ancona, Pesaro e Pescara, dopo la parentesi siciliana di Vincenzo Garofalo, che comunque resterà in carica da commissario fino al prossimo 30 giugno. «Caro Francesco – ha scritto Salvini in una lettera indirizzata al governatore Acquaroli – ti chiedo di voler dare la prevista intesa sul nominativo del dottor Mirco Carloni». Una missiva analoga è stata inviata anche al presidente dell’Abruzzo Marsilio, essendo necessario l’assenso dei due leader per poter procedere con l’iter di nomina, che prevede anche l’esame del candidato da parte di Camera e Senato.
La reazione
«Sono molto soddisfatto» commenta Acquaroli.
Poi anticipa: «Sia io che il collega Marsilio daremo il nostro assenso alla nomina entro la prossima settimana». Ben prima del termine di 30 giorni fissato dal ministro. Carloni, deputato con la Lega dal 2022 e presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, potrebbe in teoria entrare in servizio già al termine del commissariamento a trazione Garofalo, ovvero il 1° luglio. I tempi tecnici per l’espletamento delle pratiche ci sono tutti, ma la questione diventa politica.
Carloni dovrebbe infatti dimettersi dal suo seggio in Parlamento per poter assumere la presidenza dell’Authority, aprendo alla necessità di una tornata elettorale straordinaria nel collegio pesarese in cui è stato eletto per la nomina di un sostituto. Circostanza evitabile solo nel caso del cosiddetto semestre bianco, i sei mesi che precedono la fine di una legislatura e nei quali la Camera e il Senato restano in carica per gli affari correnti. Ad oggi, a meno di un voto anticipato, il semestre bianco comincerebbe però solamente nel 2027. Che fare: tenere botta e lasciare il porto commissariato per quasi un anno, o mettere a rischio un seggio ad un anno dall’appuntamento elettorale?
«Sono contento che sia un marchigiano a guidare l’Authority, oltretutto di altissimo profilo come dimostrato nei suoi incarichi parlamentari» riferisce il governatore Acquaroli. Carloni, tra l’altro, fu anche vicegovernatore e assessore nell’Acquaroli I, fino al 2022, quando si dimise per spostarsi a Roma. «Ringrazio Garofalo per l’ottimo lavoro svolto in questi quattro anni» conclude il presidente. «Ho saputo dell’indicazione di Salvini e mi ha fatto molto piacere, conosco il valore di Mirco Carloni, la sua storia e la sua preparazione» è il plauso del sindaco Daniele Silvetti. Parole che finalmente fanno sperare in un rapporto disteso e collaborativo tra Comune e Authority. Parlando di temi, il primo dossier che Carloni dovrà sbrogliare è quello dei 100 milioni congelati dal Ministero dell’Economia, denaro per opere come i dragaggi o il molo Clementino perso perché non speso nei termini. Per questo e altri temi, Silvetti ha anticipato di aver richiesto un incontro urgente proprio ad Acquaroli.




