l’ascolano Panichi offre 8,4 milioni e vince. Lanari lo pagò 68,5 milioni, poi il fallimento

ANCONA Al giro di boa la parabola dell’ex Umberto I, il vecchio ospedale civile di Ancona che dal 2003 attende pazientemente la riqualificazione. Risolutiva la quinta asta giudiziaria di ieri pomeriggio, visto che il maxi-complesso di largo Cappelli è stato aggiudicato per 8,4 milioni di euro all’imprenditore edile ascolano Stefano Panichi, che ha completato l’acquisto in sinergia con il genero e patron di Fainplast Battista Faraotti.
Gli attori
Costruttore di lungo corso e attore protagonista della Ricostruzione il primo, Cavaliere del lavoro e capitano d’industria l’altro, da tempo hanno iniziato un’avventura insieme che li ha già portati ad investire ingenti somme di denaro in progetti di recupero immobiliare, orientati principalmente sul mondo della ricettività. Ad Ascoli, ad esempio, hanno portato a termine il recupero dell’hotel Gioli e stanno realizzando un altro 4 stelle superior nella periferia della città. Ora sbarcano ad Ancona, acquisendo ciò che resta del progetto di recupero avviato dopo l’acquisto nel 2007 da un altro pilastro dell’edilizia ascolana, la famiglia Santarelli, poi scontratosi con il fallimento della SaCo. All’epoca Santarelli acquistò il compendio per 68,5 milioni di euro, in una guerra d’offerte (100 rilanci) con il costruttore anconetano Lanari. Finì molto male, però. Ufficialmente è dal 2019 che l’ex Umberto I è sotto la tutela di un curatore, ma i lavori si erano fermati già da una decina d’anni. Doveva diventare una città nella città, un grande residence di lusso con servizi a cinque stelle. Oggi, invece, è un pozzo di degrado, meta di sbandati e di ragazzini impavidi che sfidano la sorte scavalcando gli alti cancelli per avventurarsi nel complesso fantasma. Ma la speranza è che presto questa situazione di degrado diventi soltanto un ricordo. Stando alle prime stime, il progetto dovrebbe prevedere un investimento complessivo di almeno 40 milioni di euro, oltre il prezzo di acquisto, per trasformare il compendio in una cittadella residenziale, con appartamenti e studentati. O almeno, questo è il progetto di Cardeto District, il masterplan di Bnp Paribas che ha accompagnato la promozione degli immobili. La base d’asta, alla quinta tornata, era di 7,4 milioni di euro.
I numeri
Dopo quattro vendite andate deserte, stavolta c’era il sentore che qualcosa si sarebbe mosso. Ed è stato così. Anche gli aggiudicatari sono di quelli interessanti. Panichi, ad esempio, ha fatturato nel 2024 la bellezza di 34 milioni di euro. Fainplast, invece, ha sfiorato i 200 milioni. Numeri che fanno sperare in una certa solidità e in un futuro più roseo per l’ex ospedale civile di Ancona.




