Turismo. Desirè Manca sfida le imprese: “50mila lavoratori ci sono, mancano le offerte dignitose”
I DATI REALI – L’assessora del Lavoro Desirè Manca interviene con forza nel dibattito sulla carenza di personale nel settore turistico-alberghiero, citando i numeri del Sistema Informativo Lavoro (Sil Sardegna). Secondo i dati ufficiali, i centri per l’impiego dell’isola registrano 51.588 disoccupati con qualifiche specifiche nel comparto, per un totale di quasi 92mila competenze professionali che spaziano dagli chef ai camerieri di sala. Per Manca, questa ampia disponibilità smentisce la tesi di una mancanza strutturale di profili, spostando il focus sulla qualità delle opportunità offerte dalle aziende.
UN MODELLO DA CAMBIARE – L’analisi regionale evidenzia come la fuga dal settore sia legata a contratti discontinui, paghe non adeguate e carichi orari pesanti, condizioni che i lavoratori più qualificati e i giovani non sono più disposti ad accettare. Sebbene la Regione continui a investire nella formazione, con 167 corsi attivi e oltre 1.100 allievi, l’assessora ribadisce che la sola istruzione non basta senza un miglioramento dei trattamenti economici. L’obiettivo è sostenere le imprese che puntano sulla dignità del lavoro, rifiutando un sistema basato sulla precarietà che mette a rischio il futuro del turismo sardo.
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