al via il 10 maggio
Il conto alla rovescia è partito: il mare di Roma è pronto a riaprire i battenti. Con la firma dell’ordinanza da parte del sindaco Roberto Gualtieri, prende ufficialmente forma la stagione balneare 2026, al via il 10 maggio e destinata a proseguire fino al 30 settembre.
Un calendario che, di fatto, si allunga già dal 1° maggio, quando gli operatori potranno attivare i servizi di salvataggio e assistenza, anticipando l’afflusso dei primi bagnanti.
Il provvedimento segna un passaggio cruciale nella gestione del litorale, con regole più stringenti e un obiettivo dichiarato: restituire trasparenza, legalità e piena accessibilità alle spiagge.
Viene ribadito con forza il principio del libero accesso alla battigia: il mare deve restare gratuito per tutti, sia attraverso i varchi pubblici sia passando dagli stabilimenti, che dovranno garantire ingressi chiari, aperti e ben segnalati.
Sul fronte delle concessioni, il quadro è ancora in evoluzione ma in progressivo consolidamento. Alle 13 già firmate se ne aggiungono altre 11 in via di sottoscrizione, portando a 31 il numero degli stabilimenti pronti ad aprire, inclusi quelli con concessioni pluriennali già attive.
Un numero destinato a crescere nei prossimi giorni, parallelamente alla rimozione delle irregolarità ancora presenti.
Intanto, la macchina organizzativa si mette in moto: da subito saranno operativi i servizi di salvataggio a Ostia Ponente, mentre a Castelporziano riaprono chioschi e servizi nelle spiagge libere ai cancelli 1, 2, 6 e 7. Dal 10 maggio l’offerta si allargherà ad altre sei spiagge libere attrezzate.
Restano rigorosi gli obblighi per i concessionari: presenza dei bagnini dalle 9 alle 19, pulizia costante degli arenili, trasparenza sui prezzi e rispetto delle norme di sicurezza. Le attività serali potranno spingersi fino alle 3 nei festivi e prefestivi, e fino alle 2 negli altri giorni. In caso di violazioni gravi o ripetute, è prevista la revoca della concessione.
Grande attenzione anche al tema dell’inclusione: passerelle, percorsi accessibili e servizi dedicati dovranno garantire la fruizione delle spiagge a persone con disabilità e famiglie.
Sul fronte ambientale, arrivano norme più severe per la tutela delle dune e della fauna marina, con un occhio particolare alla nidificazione della tartaruga caretta caretta. Tra le novità, anche il divieto di fumo entro cinque metri dalla battigia.
Spazio anche agli animali domestici, con la possibilità per gli stabilimenti di realizzare aree attrezzate e tratti di mare dedicati alla balneazione dei cani, nel rispetto delle regole sanitarie.
Una stagione che si apre dunque tra ambizioni e criticità. «È una svolta storica», rivendica Gualtieri, sottolineando come per la prima volta gli stabilimenti opereranno con concessioni regolari e senza abusi.
Più prudente ma determinato l’assessore Tobia Zevi, che invita alla pazienza: la fase di transizione è ancora in corso, ma necessaria per costruire un litorale più ordinato, accessibile e sostenibile.
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