Sardegna

Calendario scolastico sardo: lezioni al via il 16 settembre e stop l’8 giugno

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, ha ufficialmente approvato il calendario scolastico per l’annualità 2026-2027, stabilendo che la campanella per l’inizio delle lezioni suonerà il 16 settembre 2026 per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il percorso di studi si concluderà l’8 giugno 2027, sebbene per le scuole dell’infanzia il termine delle attività sia stato prorogato fino al 30 giugno. Complessivamente, il piano prevede 204 giorni di lezione, che potranno ridursi a 203 nel caso in cui la festività del Santo Patrono locale ricada in un giorno infrasettimanale.

L’assessora Portas ha evidenziato come l’approvazione di questo strumento rappresenti un momento di pianificazione essenziale per le famiglie, gli studenti e l’intero corpo docente. Secondo l’esponente della Giunta guidata da Alessandra Todde, l’obiettivo primario è assicurare il diritto allo studio e la stabilità dell’insegnamento, garantendo il limite dei 200 giorni minimi previsti dalla normativa vigente. Al contempo, l’amministrazione ha cercato di individuare un punto di equilibrio che favorisca il benessere dei ragazzi e dei lavoratori della scuola, rispettando i tempi di riposo necessari e le festività nazionali, pur mantenendo intatta l’autonomia scolastica che permette a ogni istituto di adattare il programma alle specifiche esigenze del proprio territorio.

Il calendario dettagliato tiene conto di tutte le domeniche e delle festività nazionali, tra cui spiccano il 4 ottobre per il Patrono d’Italia, il 1° novembre, l’Immacolata Concezione e le festività natalizie, previste dal 23 dicembre al 5 gennaio. Sono inoltre fissate sospensioni per il martedì grasso, il 9 febbraio 2027, e per il periodo pasquale, che vedrà le scuole chiuse dal 25 al 30 marzo. Tra le date significative figurano anche il 25 aprile, il 1° maggio e la Festa della Repubblica il 2 giugno, oltre alla celebrazione identitaria di Sa Die de sa Sardigna il 28 aprile. Ogni Consiglio d’Istituto potrà infine disporre di due giorni aggiuntivi di sospensione, che diventeranno uno qualora la festa del Santo Patrono coincida con il periodo di attività didattica.


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