Emilia Romagna

martedì 3 febbraio orchestra da camera di mantova con il violino ilya gringolts e la viola lawrence power





È tutto pronto per l’inaugurazione di “Ravenna Musica”, la stagione dell’Associazione Mariani, prevista per martedì 3 febbraio al Teatro Alighieri. L’evento di apertura sarà affidato all’Orchestra da Camera di Mantova e a due solisti, il violino Ilya Gringolts e la viola Lawrence Power. Il programma prevede l’esecuzione della Sinfonia Concertante per violino e orchestra K 364 di Mozart, opera composta a Salisburgo nel 1779 e considerata il massimo risultato raggiunto da Mozart nella composizione con più strumenti solisti e orchestra. 

L’Orchestra da Camera di Mantova, nata nel 1981, si è imposta all’attenzione generale per brillantezza tecnica, continua ricerca della qualità sonora, sensibilità alle questioni stilistiche. Nel 1997 le viene infatti assegnato dai critici musicali italiani il Premio “Franco Abbiati”, quale miglior complesso da camera. Nel corso dei suoi quarantacinque anni di vita artistica l’Orchestra ha collaborato con alcuni tra i più apprezzati direttori e solisti del panorama internazionale.

Il violinista russo Ilya Gringolts cattura il pubblico grazie alle sue esibizioni virtuosistiche e alle sue interpretazioni. Si è esibito con numerose orchestre di tutto il mondo, dalla Royal Liverpool Philharmonic alla Filarmonica di San Pietroburgo, dalla Bbc Symphony alla Filarmonica di Los Angeles, dalla Deutsches Symphonie-Orchester Berlin alla Mahler Chamber Orchestra. 

Il britannico Lawrence Power è tra i più affermati e richiesti violisti di oggi, sia come solista con orchestra che come camerista. Negli ultimi dieci anni, è diventato ospite regolare di rinomate orchestre mentre i suoi recital includono esibizioni alla Wigmore Hall, Lso St Luke’s, e Lincoln Center.

A dirigere il concerto salirà sul podio il maestro austriaco Friedrich Haider, classe 1961, che all’età di 29 anni assunse il ruolo il direttore musicale dell’Opera National di Strasburgo. Ha poi diretto in teatri d’opera come Vienna, Monaco, Berlino o Venezia e nel 2006 ha debuttato con grande successo al Metropolitan Opera New York con il “Rigoletto” di Verdi.

La seconda parte sarà dedicata alla Sinfonia n. 4 op. 9 “Italiana” di Mendelssohn. L’opera fu abbozzata nello stesso periodo insieme alla terza Sinfonia “Scozzese” durante il soggiorno dell’autore in Italia (1830-’31). Senonché, una volta a contatto con la natura, le canzoni popolari e le caratteristiche dell’ambiente italiano, Mendelssohn si tuffò esclusivamente nel lavoro della Quarta Sinfonia, portandola a compimento nel 1833 mentre la Terza Sinfonia vide la luce dieci anni dopo. 


































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