Barbareschi porta Mamet a Torino: ‘November’ al Teatro Alfieri

Grande drammaturgo americano, David Mamet ha scritto anche sceneggiature di famosi film tra cui “Gli intoccabili” di Brian De Palma. Come autore di teatro è stato portato in Italia negli anni 80 da Luca Barbareschi, che ora si cimenta con una pièce del 2007, “November”, dal 1 al 3 maggio al Teatro Alfieri di Torino; completano il cast Simone Colombari, Nico Di Crescenzo, Brian Boccuni e Chiara Noschese che firma anche la regia. Nonostante sia un testo di quasi vent’anni redatto durante la recessione, suona terribilmente vicino. Protagonista un presidente degli Stati Uniti a fine mandato, Charles Smith, è novembre e stanno per svolgersi le elezioni. Smith ha poche probabilità di essere rieletto ma si incaponisce e attraverso un gesto sorprendente e simbolico, il perdono di due tacchini salvati dalla macellazione prima del Giorno del Ringraziamento, tenta di riconquistare la piazza. Situazioni paradossali, se non fosse che la realtà ci sta abituando alla norma dell’assurdo. “Dirigere November è stato come trovarsi di fronte a una partitura musicale: andanti, moderati, allegrissimi, cambi di ritmo, ripartenze spiazzanti, dialoghi asciutti e spudorati cuciti da una dinamica impetuosa e travolgente – ha scritto Chiara Noschese – Io sono da sempre innamorata di David Mamet, lo spessore dei suoi personaggi è nelle battute stesse, non serve cercare una psicologia perché il percorso di tutti i ruoli è chiaro, legati indissolubilmente dalla comune necessità di salvarsi e dare un senso alla propria vita. November è come un circo a tre piste dove tutto è lecito pur di continuare ad avere potere e soldi”. Noschese si è dedicata molto al musical sia come interprete sia come regista di allestimenti fortunati. Barbareschi vanta una cospicua carriera televisiva e cinematografica, ma non ha mai trascurato la prosa. Le critiche su “November” parlano di personaggio fatto su misura per lui, che lo affronta con cura meticolosa trascinando il cast ma anche di stile di recitazione eccessivo, su un copione che è una passeggiata nei luoghi comuni e horror della Casa Bianca e che necessiterebbe di toni contenuti da commedia.
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