Friuli Venezia Giulia

morto l’uomo travolto a Casera Razzo

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. È stato ritrovato senza vita l’uomo travolto da una valanga nel pomeriggio sulle montagne di Sauris, in zona Casera Razzo. Il decesso è stato causato dai gravi traumi riportati nel distacco nevoso e non da ipotermia, secondo quanto accertato dai soccorritori.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 14 a circa 1.800 metri di quota, su un versante nord sopra Casera Tragonia, nei pressi di Col Merende e Forcella Tragonia, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. L’allarme era stato lanciato da un testimone che aveva assistito al distacco della valanga e aveva visto l’uomo venire travolto. Le operazioni di ricerca, rese complesse dall’orografia del terreno e dall’arrivo del buio, hanno impegnato Soccorso Alpino di Friuli e Veneto, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, con il supporto di unità cinofile da valanga e di più elicotteri. Il corpo è stato individuato al termine delle ricerche.

Nel corso dello stesso pomeriggio un secondo evento valanghivo si è verificato a Sella Nevea, nel territorio comunale di Chiusaforte, lungo l’itinerario scialpinistico che collega Sella Ursic alla Conca Prevala, a circa 2.000 metri di quota. In questo caso una persona, appartenente a un gruppo di cinque escursionisti, è stata sepolta dalla neve, estratta dai compagni e trovata cosciente ma traumatizzata e in ipotermia. Dopo la stabilizzazione, il ferito è stato trasferito in elicottero all’ospedale di Udine.

I due episodi si sono verificati in una giornata caratterizzata da rischio valanghe marcato (grado 3) sopra i 1.400 metri, come indicato dai bollettini regionali. Le temperature miti e le abbondanti nevicate del fine settimana avevano creato condizioni favorevoli al distacco di valanghe anche a seguito di deboli sovraccarichi.


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