macOS 27 risolve finalmente il problema HDR che faceva impazzire chi usa monitor esterni col Mac
Chi usa un monitor esterno HDR con il Mac sa bene quanto sia frustrante dover scegliere tra qualità dell’immagine e spazio sullo schermo. Fino a macOS 26 Tahoe, attivare l’HDR su un display di terze parti significava rinunciare alla risoluzione scalata preferita, e viceversa. Un compromesso inaccettabile per chi ha speso soldi su un pannello OLED di qualità.
La buona notizia è che macOS 27 Golden Gate risolve questo problema in modo nativo, senza software di terze parti.
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Il nodo della questione era questo: su macOS Tahoe, i monitor HDR di terze parti mostravano il toggle per l’High Dynamic Range nelle impostazioni display solo usando la risoluzione nativa del pannello, oppure quella esatta al doppio dei pixel (il cosiddetto “pixel doubling”).
Per un monitor 4K UHD da 3840×2160, questo significava girare a 1920×1080, una risoluzione che su uno schermo da 32 pollici rende tutto enorme e riduce drasticamente lo spazio di lavoro disponibile. Non appena si selezionava una risoluzione scalata più comoda, come la popolare 2560×1440 (la stessa usata di default dall’Apple Studio Display da 5K), il toggle HDR spariva e il sistema tornava automaticamente alla modalità Standard Dynamic Range.
Con macOS 27, questa limitazione è sparita: il toggle HDR rimane attivo anche con le risoluzioni scalate, inclusa la 2560×1440. Il tutto funziona nativamente, senza dover installare nulla di aggiuntivo. Vale la pena segnalare, però, che questa funzione sembra avere dei requisiti hardware sul Mac, legati probabilmente ai più recenti Apple Silicon. Su Mac con chip M1 Max, per esempio, non è possibile abilitare entrambe le opzioni contemporaneamente, mentre su un con M4 tutto funziona correttamente, probabilmente a causa di miglioramenti alla GPU intercorsi tra le varie generazioni.
Più in generale, macOS 27 porta un supporto HDR nativo più esteso in tutto il sistema operativo: luci speciali più brillanti, cursori più vividi e un contrasto generale migliorato rispetto a Tahoe, con benefici visibili sia sui display Apple che sui pannelli (OLED) di terze parti.
Per chi usa già un monitor HDR esterno con il Mac, questo aggiornamento da solo potrebbe valere il passaggio a macOS 27, a patto di avere l’hardware giusto per sfruttarlo davvero.
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