Liguria

Parco della Foce, Tursi studia i correttivi: aree giochi, campetti e il “sogno” di un accesso al mare

Genova. “Apporteremo tutti i correttivi del caso per fare in modo che sia uno spazio utile e ben visto da tutti”. Lo assicura l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante parlando in consiglio comunale del nuovo parco del Waterfront, aperto una decina di giorni fa nell’area di piazzale Kennedy e da allora finito al centro di numerose polemiche per la distanza del risultato finale dall’idea originale del Blueprint di Renzo Piano. A presentare un’interrogazione sul tema è stato Mario Caraffini, consigliere del Pd.

“Noi non disconosciamo nulla e non abbiamo inaugurato nulla, mi sono limitato ad aprire i cancelli“, ha ribadito Ferrante ricordando che “a settembre 2025 su piazzale Kennedy erano ancora presenti le montagne di sabbia dell’Euroflora e non era chiaro chi dovesse smaltirla. Ci siamo trovati di fronte la sfida di dover chiudere il cantiere entro la scadenza del 30 giugno fissata dal Pnrr, sulla base di un progetto via via modificato, fino all’ultimo passaggio, con l’avallo dello studio Piano. Il progetto definitivo è stato approvato dall’Autorità di sistema portuale a seguito di conferenza di servizi aperta nel 2023 e conclusa il 17 aprile 2024“.

Nuovo parco piazzale Kennedy

L’assessore Ferrante apre i cancelli del parco il 25 settembre

Perché allora non modificarlo ancora, come ha fatto questa giunta in altri casi come la funivia del Lagaccio o gli assi di forza a Marassi? “La modifica di un progetto appaltato, finanziato dal Pnrr con scadenza al 30 giugno, poi spostata al 31 agosto, non sarebbe stata cosa facile e immediata – ha risposto l’assessore -. Andavano rifatti gli elaborati grafici, il computo metrico, le relazioni, il piano di manutenzione, il quadro economico. E, trattandosi di zona vincolata, avremmo dovuto redigere una nuova relazione paesaggistica da far autorizzare dalla Soprintendenza. Dopodiché il progetto sarebbe dovuto tornare in conferenza di servizi. Tutto questo avrebbe richiesto 8-9 mesi di tempo, esattamente quello che avevamo per concludere i lavori. Inoltre, stante la variazione finanziaria, siamo sicuri che non si sarebbero modificate le condizioni di appalto in modo da provocare il ricorso delle imprese che non avevano vinto?”.

Nuovo parco piazzale Kennedy

Il grande piazzale al centro del parco

Comunque sia, il risultato oggi visibile è un’area di 17mila quadrati, occupata per due terzi da un grande piazzale vuoto e per un terzo da spazi verdi con 120 alberi che saranno cresciuti tra dieci anni. “La priorità massima è corso Marconi“, spiega Ferrante a Genova24. Come risulta infatti dai render del progetto definitivo di Sibilla Asociati, a bordo strada devono essere ancora realizzati un filare di alberi e il tratto di pista ciclabile pensato come parte integrante del futuro percorso da Boccadasse alla Lanterna.

Generico ottobre 2026

Il render di Sibilla Associati, ultimo progetto approvato nel 2024

Ma anche lo spiazzo centrale, al di là degli eventi che potrà ospitare secondo l’idea alla base della variante progettuale, potrebbe cambiare forma: “Stiamo valutando aree tematizzate come giochi per l’infanzia, piccoli campetti da basket o da calcio, ma anche aree zone in cui poter sostare sulle panchine all’ombra“, chiarisce Ferrante tenendo a mente che “sul solettone non si possono piantumare alberi”. E poi “dobbiamo progettare la parte a sud, oltre la cancellata a mare: vorremmo studiare un possibile raccordo con la spiaggia“. Anche qui si vede la differenza: il Blueprint di Renzo Piano immaginava un parco senza soluzione di continuità con la spiaggia. Ad oggi la separazione è ancora nettissima, segnata da una strada sterrata e da una fila di massi che spartiscono anche le competenze tra Comune e Autorità portuale.

Generico ottobre 2026

Il parco e la spiaggia della Foce secondo il Blueprint di Renzo Piano

“Quei render non tenevano conto che la spiaggia non può essere adiacente al parco per via delle mareggiate – ragiona l’assessore -. Abbiamo calcoli secondo cui, in caso di evento con tempo di ritorno cinquantennale, una parte del parco verrebbe invasa dall’acqua. Per questo bisogna migliorare la massicciata, poi studieremo la possibilità di accedere alla spiaggia dalla cancellata a sud, sistemando il camminamento a mare”.

Con quali risorse? “Per le aree tematiche dobbiamo trovarle, mentre per corso Marconi e per la parte a mare possiamo accedere ai fondi Pon che non scadono più nel 2028 ma nel 2029“, aggiunge Ferrante.

progetto spiaggia foce consorzio barreca

La proposta del consorzio per la spiaggia della Foce

Tra l’altro, a proposito della spiaggia della Foce, è ancora nei cassetti dell’Autorità di sistema portuale la proposta della società consortile Riqualificazione e sviluppo, presieduta da Angiolino Barreca, che prevedeva un arenile a libero accesso (sebbene in zona soggetta a divieto permanente di balneazione) con spazi attrezzati per praticare attività sportive, giochi per bambini, ristorazione e un pontile per i battelli turistici. Sul tema era stata approvata dall’unanimità una mozione in Municipio Medio Levante nata dal pressing di Andrea Acquarone, giornalista ed ex presidente dell’associazione Che l’inse!. Una visione che potrebbe tornare d’attualità se il parco e la spiaggia riuscissero in qualche modo a comunicare come si immaginava all’inizio.

Piciocchi: “Tutto approvato dallo studio di Piano, ora la giunta Salis completi il Waterfront”

“La narrazione che il parco di Kennedy non risponde al disegno di Piano non corrisponde al vero – interviene Pietro Piciocchi, ex vicesindaco e capogruppo di Vince Genova a Tursi -. Il Blue Print era una suggestione, non un progetto. La passata amministrazione, con delibera di giunta comunale, si era obbligata a seguire le linee guida dell’architetto Renzo Piano in tutto lo sviluppo del Waterfront di Levante. Non c’è nulla di quanto è stato fatto in quell’area che non abbia avuto la sua ispirazione e il suo controllo. Parco di Piazzale Kennedy compreso. Quello che chiediamo alla giunta Salis è di darsi una scossa e di completare il Waterfront che è in grande ritardo perché finché si aprono singoli pezzi i cittadini non ne capiscono la bellezza e il potenziale immenso”.




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