Marche

la Procura di Pesaro potrà utilizzare chat e corrispondenza



PESARO – Revocata l’immunità parlamentare a Matteo Ricci. Il Parlamento europeo, riunito questa mattina in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato all’unanimità la revoca nei confronti dell’ex sindaco di Pesaro ed europarlamentare del Pd. La decisione consentirà alla Procura di Pesaro di utilizzare le chat e la corrispondenza tra Ricci e l’ex collaboratore Massimiliano Santini nell’ambito dell’inchiesta sugli affidi.

Ricci è indagato dalla Procura pesarese per le ipotesi di corruzione in concorso e peculato. La richiesta di revoca dell’immunità era stata avanzata dallo stesso europarlamentare dem.

Il voto a Strasburgo

La procedura si è conclusa questa mattina nell’Aula di Strasburgo con un voto favorevole unanime. L’audizione di Ricci davanti agli organi competenti era durata appena 18 secondi.

La revoca dell’immunità non costituisce un giudizio sulla fondatezza delle accuse, ma rimuove la protezione parlamentare rispetto agli atti dell’inchiesta che hanno richiesto l’intervento del Parlamento europeo.

Le chat al centro dell’inchiesta

Con il via libera dell’Aula, la Procura di Pesaro potrà utilizzare la corrispondenza e le conversazioni tra Ricci e Santini che erano rimaste al centro della procedura parlamentare.

Il materiale sarà quindi utilizzabile nell’ambito degli accertamenti sull’inchiesta Affidi.

L’indagine riguarda la gestione di alcuni rapporti e vicende legate agli affidamenti e vede Ricci indagato, insieme ad altre persone, per le ipotesi di reato contestate dalla Procura.

La richiesta dello stesso Ricci

A chiedere la revoca dell’immunità era stato lo stesso Ricci, che aveva quindi scelto di non opporsi alla procedura avviata a Strasburgo.

Ora la parola torna alla Procura di Pesaro, che potrà proseguire gli accertamenti e valutare il contenuto delle comunicazioni acquisite nell’ambito dell’inchiesta. 




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