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Francia: scontri ai cortei, lancio di lacrimogeni. Lecornu: lezioni sospese nei licei fino a fine settimana

Continua in Francia la mobilitazione studentesca, con il cosiddetto ’terzo atto’ della protesta dei licei (una citazione della terminologia utilizzata dal movimento dei “gilet gialli” nel 2018 per scandire le proteste settimanali), una nuova giornata di mobilitazione nazionale convocata oggi dalle organizzazioni studentesche, a cui aderiscono oggi anche diversi sindacati d’Oltralpe del settore dell’Educazione. Tra questi la Confédération générale du travail (CGT) guidata da Sophie Binet, in piazza per “proteggere” gli studenti dalla “repressione” della polizia. Una coalizione di sindacati nazionali dell’istruzione ha lanciato un appello alla partecipazione al movimento. Coinvolti anche i rappresentanti eletti. Oltre che a Parigi, manifestazioni anche a Perpignan, Tours, Tolosa, Brest, Nancy, Rennes, Marsiglia, Montpellier, Besançon e Lille.

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Scontri al corteo degli studenti, barricate e lacrimogeni a Strasburgo

Barricate, lancio di lacrimogeni e cariche al corteo degli studenti a Strasburgo. Dopo una marcia pacifica e partecipata da migliaia di persone, tra cui alcune delegazioni di europarlamentari di sinistra, diverse centinaia di studenti hanno raggiunto la zona dell’Università e da rue du Marechal Juin hanno tentato di dirigersi nuovamente in centro. Lì sono stati fermati dal lancio di lacrimogeni da parte di alcune unità in assetto antisommossa della polizia nazionale. Gli studenti, dopo aver costruito delle barricate con cassonetti e materiale di cantiere, hanno cominciato a lanciare oggetti e pietre verso gli agenti che hanno risposto con gas lacrimogeno. Dopo diversi minuti di scontro, la polizia è riuscita a liberare la strada spingendo gli studenti all’interno dei giardini dell’università senza però affrontarli direttamente con l’uso di scudi e manganelli. Poco prima degli scontri, in coda al corteo, restavano gli eurodeputati della France Insoumise Emma Fourreau e Anthony Smith.

Scontri al corteo studentesco a Parigi, polizia lancia lacrimogeni

Primi scontri a margine del corteo studentesco a Parigi. Secondo i media francesi, tensioni con le forze dell’ordine sono esplose in Place de la Nation, punti di arrivo del corteo partito da Place de la République. Petardi sono stati lanciati in direzione delle forze dell’ordine, scrive Le Parisien, aggiungendo che gli agenti hanno replicato con i gas lacrimogeni. In un video pubblicato sul sito internet di Le Parisien, si vedono uomini vestiti di nero e incappucciati, scagliare oggetti e fumogeni contro il muro di agenti. Alcuni di loro indossano elmetti e caschi.

Lecornu annuncia sospensione lezioni nei licei fino a fine settimana

Il premier francese Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nelle scuole superiori fino alla fine della settimana per organizzare un “momento di democrazia interna” con gli studenti. Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray “ha deciso di liberare del tempo. A partire da domani mattina gli orari scolastici saranno completamente flessibili per consentire a ogni gruppo dirigente e a ogni preside di dedicarsi a un momento di democrazia interna all’interno del liceo”, ha detto il premier parlando davanti all’Assemblea nazionale.

In Francia: «Feriti finora 215 studenti, 85 dipendenti scolastici e 725 agenti»

Sono 215 gli studenti feriti dall’inizio delle mobilitazioni studentesche in Francia a metà settembre: è quanto annunciato all’Assemblea Nazionale dal premier, Sébastien Lecornu. Rivolgendosi ai deputati, il capo del governo ha inoltre evocato il ferimento di ’’85 dipendenti dell’Istruzione pubblica’’. Per Lecornu, si tratta del bilancio “più grave degli ultimi decenni per l’istruzione pubblica in termini di numero di dipendenti pubblici feriti”. Lecornu ha quindi denunciato una ’’banalizzazione della violenza” che “non è accettabile”. Sempre secondo il premier, sono invece 715 tra gendarmi e poliziotti i membri delle forze dell’ordine feriti durante le dimostrazioni. Molti di loro, ha detto, hanno anche subito insulti e intimidazioni.


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