lite tra fratellastri finisce a coltellate
Una banale discussione familiare tra le mura di casa che si trasforma, nel giro di pochi istanti, in un tentato omicidio.
È il drammatico bilancio di una violenta lite esplosa nella tarda serata di ieri, mercoledì 24 giugno 2026, in un appartamento nel cuore del quartiere Primavalle, nella periferia nord-occidentale della Capitale.
Al termine del violento scontro, un uomo di 38 anni è finito in ospedale in condizioni critiche, mentre il fratellastro di 28 anni è stato arrestato e trasferito in cella.
Il dramma si è consumato intorno alle 21:30 all’interno di un’abitazione in via Federico Borromeo. Per motivi ancora al vaglio degli investigatori, i due uomini hanno iniziato a insultarsi pesantemente prima di passare dalle parole ai fatti.

Il fendente sotto l’ascella e la corsa al pronto soccorso
Dalle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, la colluttazione fisica è degenerata quando il più giovane dei due, il 28enne, ha impugnato un coltello da cucina scagliandosi contro il fratello maggiore.
Il ragazzo è riuscito a sferrare un fendente preciso e profondo, colpendo la vittima nella zona ascellare, un punto anatomico estremamente delicato per la presenza di importanti vasi sanguigni.
L’allarme è scattato immediatamente, lanciato dalle persone presenti nell’appartamento che hanno assistito terrorizzate alla scena.
Nel giro di pochi minuti, sotto la palazzina di via Borromeo sono confluite le volanti della Polizia di Stato e le ambulanze del 118.
I sanitari hanno prestato le prime cure d’urgenza sul posto per tamponare l’emorragia, disponendo poi il trasferimento immediato in codice rosso al Policlinico Gemelli.
Il 38enne è stato ricoverato in prognosi riservata e le sue condizioni restano costantemente monitorate dai medici del nosocomio romano.
Bloccato all’interno della casa: il killer mancato finisce a Regina Coeli
Quando gli agenti della Polizia di Stato hanno fatto irruzione nell’appartamento, hanno trovato il presunto aggressore ancora all’interno dei locali, visibilmente agitato ma senza possibilità di fuga.
Il 28enne è stato immediatamente immobilizzato, disarmato e condotto negli uffici del commissariato di zona.
Al termine delle formalità di rito e dopo aver consultato il magistrato di turno, per lui sono scattate le manette con l’accusa di tentato omicidio: il giovane è stato poi scortato nel carcere romano di Regina Coeli.
Determinante per lo sviluppo delle indagini sarà la testimonianza di una donna di 57 anni, madre dei due e presente in casa al momento del ferimento.
La donna è stata a lungo ascoltata dagli investigatori per ricostruire i dettagli dell’aggressione e, soprattutto, per fare luce sul movente.
Gli inquirenti stanno scavando nel passato dei due fratellastri per capire se il ferimento sia l’epilogo di vecchi rancori mai assorbiti, legati a motivi economici o a dissidi di convivenza all’interno del nucleo familiare, o se sia stato innescato da un improvviso e imprevedibile scatto d’ira.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link




