Leprotto e arvicola, brutti incontri con i gatti
Settimana intensa, come da copione stagione, al CRAB di Bolzano, dove tra nuovi arrivi e piccoli segnali di recupero continua senza sosta il lavoro di cura e riabilitazione della fauna selvatica. A fare il punto è la veterinaria del centro, Anna Sturaro, che racconta un quadro fatto di fragilità ma anche di incoraggianti progressi. Tra le buone notizie c’è quella del merlo recuperato ancora pullo, che sta ormai completando il suo percorso verso il ritorno in natura. “Lo abbiamo spostato nella voliera verde: da pullo lo abbiamo ormai portato a pochissimo dalla libertà”, spiega Sturaro



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Passi avanti anche per una cinciarella, che ha superato la fase più delicata. La veterinaria riferisce che l’animale ha iniziato a nutrirsi autonomamente con i semini ed è stato trasferito in una voliera pensata proprio come ultimo step prima della liberazione.
Più complessa, invece, la situazione di alcuni nuovi ingressi. In clinica è arrivato un piccione in condizioni difficili arrivato qualche settimana fa, con piumaggio compromesso e ferite evidenti. Ha un occhio un po’ opaco e va verificata la funzionalità. In osservazione anche una rondine montana, attualmente seguita nella sede della clinica veterinaria Centro Storico. “È molto, molto magra e dobbiamo capire se ci sia anche un problema alla spalla sinistra. Faremo delle lastre e poi valuteremo se potrà essere riabilitata e reimmessa in natura”.
Dal territorio arrivano anche storie più dure. Da Vipiteno è stata recuperata un’arvicola rimasta sola dopo un attacco predatorio. Secondo quanto riferito dal CRAB, un gatto avrebbe ucciso la madre e gli altri piccoli della cucciolata, lasciando in vita soltanto questo esemplare maschio. Un altro incontro con un gatto è probabilmente all’origine del ricovero di un leprotto. In questo caso non sono state riscontrate ferite evidenti, ma le condizioni generali hanno richiesto un intervento immediato. “Era decisamente disidratato, quindi abbiamo iniziato subito l’alimentazione assistita”, riferisce la veterinaria.
Segnali da monitorare, infine, anche per il passero arrivato da Lana dopo una caduta dal nido con una frattura. Il bendaggio è stato rimosso e ora il personale sta verificando il recupero della mobilità. Un altro piccolo paziente che, se tutto andrà bene, potrà tornare presto a volare.




