Ambiente

Legambiente ‘Regione Toscana acceleri iter per agrivoltaico in suoi territori’ – Mondo Agricolo

Legambiente fa un appello alla
Regione Toscana affinché “acceleri gli iter autorizzativi,
individui aree idonee aggiuntive e superi approcci frammentati o
esclusivamente restrittivi” per inserire l”agrivoltaico’ nei
suoi territori “non come semplice tecnologia energetica – si
legge in una nota -, ma come uno dei possibili strumenti
attraverso cui ripensare il rapporto tra produzione agricola,
tutela del territorio e transizione ecologica”. Il messaggio è
emerso dal II Forum nazionale sull’Agrivoltaico promosso da
Legambiente a Roma lo scorso 5 maggio, occasione di confronto
tra istituzioni, imprese, mondo agricolo e comunità scientifica.

   
E’ emersa “la necessità di accelerare una transizione capace di
tenere insieme tutela del suolo, innovazione e resilienza
climatica. Una sfida che riguarda da vicino anche la Toscana e
le sue imprese agricole”.

   
Secondo Legambiente “l’integrazione tra energie rinnovabili
e agricoltura rappresenta una delle sfide più importanti dei
prossimi anni. L’agrivoltaico consente infatti di produrre
energia pulita senza interrompere le attività agricole,
mantenendo le coltivazioni tra le file dei pannelli fotovoltaici
e offrendo alle aziende agricole nuove opportunità”.

   
Per Legambiente “la Toscana viene indicata come uno dei
territori che potrebbe maggiormente beneficiare di un approccio
serio e integrato all’agrivoltaico” mentre “la crisi climatica
sta già modificando i cicli agricoli e la necessità di
rafforzare la resilienza delle imprese agricole si intreccia col
bisogno di accelerare la transizione energetica e ridurre la
dipendenza dai combustibili fossili”.

   
“L’agrivoltaico può rappresentare una leva straordinaria per
il rilancio del settore primario – dichiarano Angelo Gentili,
responsabile agricoltura di Legambiente, e Fausto Ferruzza,
presidente Legambiente Toscana – ma perché questo avvenga è
fondamentale che i progetti nascano da una reale integrazione
tra competenze agronomiche ed energetiche, rendendo gli
agricoltori protagonisti e non semplici spettatori. La crisi
climatica sta mettendo in difficoltà il mondo agricolo anche in
territori come la Toscana dove siccità e fenomeni estremi stanno
diventando sempre più frequenti”. Per Gentili e Ferruzza “le
prime evidenze scientifiche mostrano benefici concreti derivanti
dall’integrazione tra pannelli fotovoltaici e coltivazioni, con
riduzioni dei consumi idrici grazie a ombreggiamento,
mitigazione dello stress termico per alcune colture e possibili
incrementi produttivi in specifiche condizioni sperimentali”.

   

   

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