Dna dei cani, una petizione per chiedere il rimborso – Cronaca
BOLZANO. Il Codacons Bolzano, con una petizione, riaccende un faro sulla profilazione genetica canina obbligatoria e sulle sanzioni, al momento “congelate”. Con la petizione, che può essere sottoscritta sul sito dell’associazione, si chiede all’amministrazione provinciale di restituire ai proprietari dei cani, quanto pagato per gli esami del Dna e di non procedere con eventuali tasse sulla proprietà degli animali (altra ipotesi finora sfumata). La vicenda del censimento genetico ha lasciato in sospeso il tema delle sanzioni agli inadempienti o degli eventuali risarcimenti a chi si era messo in regola. Due questioni, una conseguenza dell’altra, ma con entrambe al centro l’aumento, in Alto Adige, dei costi per i proprietari di animali da affezione.
La ricostruzione
Nel 2023 la Provincia si muove con una apposita legge per arginare il fenomeno delle deiezioni canine abbandonate nei luoghi pubblici. Ogni cane iscritto all’anagrafe canina deve essere sottoposto all’analisi del Dna in maniera da permettere agli accertatori di risalire, attraverso le analisi, al cane e al suo proprietario colpevole di avere sporcato parchi e marciapiedi. A fine 2025, però, solo 12mila dei 30mila cani iscritti all’anagrafe risultavano in regola, lasciando aperta la questione delle sanzioni per i 18mila proprietari inadempienti e dei possibili risarcimenti per chi invece avesse sostenuto i costi della profilazione genetica.
Nel frattempo, in Provincia spunta la proposta di una tassa annuale di 100 euro per ogni cane, con esenzione per chi aveva effettuato il test del Dna, oltre a una tassa di soggiorno “canina” per i turisti con animali. La proposta non è però stata approvata, lasciando la vicenda in sospeso e alimentando dubbi sulla legittimità della normativa.
La posizione del Codacons
Con l’iniziativa il Codacons contesta l’intera impostazione della politica provinciale sugli animali da affezione. «Anche se la proposta di legge sulla tassa canina non è passata – dichiara il presidente di Codacons Bolzano l’avvocato Manuel Zanvit – con la raccolta firme puntiamo a ribadire la contrarietà della cittadinanza a qualsiasi tassa ed anche a sollevare il problema sulla profilazione genetica. Una iniziativa per la quale i cittadini onesti hanno pagato nonostante il suo fallimento». A proposito della proposta per tassare i cani residenti, «la troviamo ingiusta, come ingiusto sarebbe aumentare la tassa di soggiorno ai turisti accompagnati da cani. Tasse che violerebbero il dettato Costituzionale che sancisce il diritto di concorrere alla spesa pubblica in relazione alla capacità contributiva di ciascuno».
Applicando la tassa indistintamente a tutti non si terrebbe conto dei redditi più bassi. «Iniziativa – aggiunge Zanvit – che è anche in contraddizione con il recente orientamento normativo nazionale e legislativo del bonus animali domestici, finalizzato ad aiutare famiglie con animali. Inoltre la Provincia eserciterebbe il controllo e la propria pressione sanzionatoria solo su chi rispetta le regole iscrivendo il proprio animale all’anagrafe canina, mentre chi evade quest’obbligo resta escluso da ogni tassa. La profilazione genetica è considerata iniqua da Codacons non soltanto per la questione macroscopica di chi ha pagato e si è messo in regola, contrariamente a chi non lo ha fatto e che non è stato sanzionato, ma anche perché «riteniamo che sia una iniziativa priva di una logica e che non tiene conto di chi dispone di un’area propria in cui far sgambare il cane e che non grava sulla spesa pubblica della pulizia delle strade. Inoltre non è certamente una norma che fa risparmiare se si considera il costo da sostenere per le analisi dei vari accertamenti. Gli stessi veterinari sono assolutamente contrari».
La petizione
Chi sottoscriverà la petizione del Codacons (codaconstrentinoaltoadige.it) chiederà che la Provincia di Bolzano restituisca integralmente ai cittadini tutti gli importi pagati per il tracciamento genetico obbligatorio dei cani. Chiede anche di non approvare alcuna norma che comporti oneri economici per i proprietari di animali da affezione sul territorio della Provincia di Bolzano, né sotto forma di imposta annuale né come tassa di soggiorno a carico di chi soggiorna con il proprio animale nel territorio provinciale.




