le emergenze estive dei baywatch. Oggi ultimo giorno di presidio in Riviera
SAN BENEDETTO Anziani storditi dalla canicola, che perdono l’orientamento in spiaggia e debbono essere recuperati dai bagnini. Ecco l’intervento più ricorrente dell’estate da parte degli “angeli in canottiera rossa”, che oggi terminano le loro attività dopo mesi davvero impegnativi, con il caldo a rendere ancora più pesante il lavoro quotidiano. Da domani, gli chalet dovranno mettere in bella mostra degli avvisi per segnalare ai bagnanti l’assenza di questo importante presidio di sicurezza. Intanto, è tempo di bilanci.
L’assistenza
«Rispetto alla scorsa estate, il dato che balza più all’occhio è il numero di persone che hanno perso l’orientamento in spiaggia, dovendo poi ricorrere alla nostra assistenza. Non solo bambini, ma soprattutto anziani», afferma Luca Buttafoco, presidente della cooperativa che cura il servizio di salvamento in mare. Situazioni potenzialmente molto pericolose che si sono ripetute a un ritmo pressoché quotidiano, risolte positivamente anche grazie al sistema di comunicazione walkie-talkie che lega tra loro tutte le torrette del litorale, facilitando così le ricerche. «Una tendenza nella quale hanno sicuramente inciso le condizioni climatiche – prosegue Buttafoco – con la canicola che ha segnato gran parte della stagione balneare. Anche per noi è stata un’estate sfiancante, con molti più operatori del solito che chiedevano riposi, per recuperare le forze dopo giornate passate sotto un sole opprimente. Fortunatamente, abbiamo un buon serbatoio dal quale attingere, che ci ha consentito di pianificare il lavoro sempre nel migliore dei modi».
L’imprudenza
Un lavoro che, soprattutto nell’arco dell’alta stagione, è stato messo a dura prova da comportamenti imprudenti anche se i decessi sono stati di meno. Nonostante i richiami, infatti, c’è sempre chi continua a non rispettare le regole per un bagno sicuro. I casi più frequenti: tuffi dalle scogliere o nuotate in condizioni di mare pericoloso. Fattispecie, quest’ultima, che si era riscontrata all’inizio di luglio e che, purtroppo, potrebbe aver inciso nel decesso dell’esperto nuotatore Michele Strazzella.
Al di là del caso specifico, Buttafoco evidenzia come ci siano sempre persone che vogliano farsi il bagno a tutti i costi, soprattutto villeggianti che possono approfittare dell’Adriatico solo per pochi giorni e che, dunque, si arrischiano anche in condizioni non ottimali. «Sono una minoranza, ma il dato può sempre essere migliorato, anche se in certi casi i nostri richiami servono a poco», rimarca il leader dei baywatch. Tra i punti più critici del litorale sambenedettese, l’area del Pennello sull’Albula. «Lì la situazione è migliorata dopo che è stata potenziata la segnaletica che evidenzia i divieti d’accesso. Da questo punto di vista devo ringraziare il Comune di San Benedetto», conclude Buttafoco, rimarcando anche il ruolo essenziale della Capitaneria di porto.




