Lazio

Laurentino e Vallerano soffocano tra roghi e fumi tossici. Forza Italia presenta un’interrogazione in Campidoglio

Aria irrespirabile, finestre serrate nel pieno della calura estiva e la costante ombra di sostanze nocive che si disperdono nei cieli della periferia sud. A Laurentino e Vallerano la pazienza dei residenti è arrivata al punto di rottura.

A scatenare la bufera politica sono i ripetuti roghi di rifiuti che, a partire dallo scorso 26 luglio, stanno mandando in fumo tonnellate di spazzatura abbandonata, trasformando intere aree verdi e bordi stradali in ciminieri a cielo aperto.

A farsi carico della protesta è il gruppo capitolino di Forza Italia, che punta l’indice direttamente contro i vertici di Palazzo Senatorio per la presunta assenza di interventi di messa in sicurezza e bonifica del territorio.

L’attacco di Forza Italia: “Salute pubblica calpestata”

In una dura nota congiunta, la capogruppo azzurra in Campidoglio Rachele Mussolini e l’esponente politico Michel Emi Maritato hanno formalizzato le lamentele della cittadinanza, parlando di un quadrante completamente trascurato dalle istituzioni comunali.

«I residenti del quadrante Laurentino/Vallerano sono ormai esasperati e stremati denunciano i due rappresentanti –. Da giorni sono costretti a respirare una coltre di fumi tossici sprigionati dai roghi di immondizia accumulata, con ripercussioni e rischi immediati per la salute di famiglie, anziani e bambini.

Mentre l’Arpa Lazio sta conducendo i rilevamenti del caso per valutare i livelli di inquinamento ambientale, l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri sembra essersi del tutto disinteressata della sorte di queste comunità».

Foto internet

In arrivo un’interrogazione urgente in Campidoglio

La vicenda si sposterà a breve nelle aule istituzionali. L’opposizione ha infatti annunciato il deposito imminente di un’interrogazione a risposta scritta e orale indirizzata alla giunta capitolina per chiedere conto delle contromisure adottate e dei tempi di ripristino del decoro urbano.

«Chiederemo conto a Palazzo Senatorio di quali azioni concrete siano state messe in campo per proteggere l’incolumità fisica dei cittadini e per avviare una bonifica straordinaria di un territorio che, nell’inerzia generale, è stato lasciato degradare fino a diventare una vera e propria discarica illegale a cielo aperto – concludono Mussolini e Maritato –. Salvaguardare la salute pubblica è un dovere primario, non un’opzione».

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