Lazio

salvata tartaruga Caretta caretta a Maccarese. Ora rinasce a Zoomarine

Galleggiava a fatica a pelo d’acqua, senza la possibilità di immergersi per cercare cibo né di muoversi liberamente. A condannarla a una lenta agonìa nelle acque al largo di Maccarese era stato un amo da palamito conficcato in bocca, collegato tramite una spessa lenza a una tanica di plastica usata dai pescatori come galleggiante di segnalazione.

A salvare la vita a un giovane esemplare di tartaruga marina Caretta caretta – appena 4 o 5 anni di età per un peso di poco superiore ai due chilogrammi – è stata la tempestiva segnalazione di alcuni diportisti alla Guardia Costiera, che ha attivato i soccorsi della rete regionale TartaLazio.

Prelevata dal mare, la piccola tartaruga è stata corsa d’urgenza al Centro di Primo Soccorso di Zoomarine, struttura accreditata dalla Regione Lazio per la riabilitazione della fauna marina ferita, dove i veterinari l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

L’operazione d’urgenza e i rischi dell’infezione

«L’amo era rimasto incastrato nella commessura labiale ed è stato rimosso abbastanza rapidamente dai nostri medici veterinari Daniele La Monaca e Saverio Meini», spiega Camillo Sandri, direttore zoologico di Zoomarine.

I pericoli maggiori, tuttavia, si celavano nelle conseguenze del lungo digiuno forzato. «Il blocco dei movimenti per diversi giorni ha provocato un progressivo deperimento dell’animale. Al suo arrivo, la tartaruga mostrava un’importante sacca d’aria nell’intestino: un’anomalia che le impediva di andare in profondità e di mantenere un assetto di galleggiamento corretto».

La riabilitazione e il ritorno al mare

Grazie alle cure antibiotiche e a un piano alimentare personalizzato a base di interiora di pesce ad altissima digeribilità (20 grammi al giorno), la risposta del giovane rettile è stata immediata. In soli quattro giorni dal ricovero l’animale ha già preso circa 80 grammi, ricominciando ad alimentarsi in autonomia e riacquistando le forze.

Se la tabella di marcia e i valori diagnostici continueranno a mostrare questo trend positivo, per la piccola Caretta caretta il ritorno nel suo habitat naturale avverrà nel giro di poche settimane.

Dal 2015 il presidio di Zoomarine, in tandem con TartaLazio, rappresenta il principale baluardo di protezione sul litorale romano per la fauna marina: ogni anno sono decine le tartarughe recuperate e salvate dalle insidie dell’uomo, tra ami, plastiche inghiottite e collisioni con i motori delle imbarcazioni.

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