Walter Sabatini riparte dalla Pro Patria: sarà consulente del direttore sportivo – Calcio

Il grande ritorno dell’etrusco residuale e solitario. Così si autodefinì Walter Sabatini qualche anno fa e così è stato annunciato il suo atto secondo alla Pro Patria: “He is back”, rieccolo. Nel club dove tutto era finito – qui chiuse la carriera da calciatore nel 1984 – Sabatini ricomincia la vita da dirigente, ricoprendo un ruolo istituzionale centrale per rilanciare la società, retrocessa nell’ultima stagione in Serie D.
Il ruolo di Sabatini
Con ogni probabilità, affiancherà il nuovo direttore sportivo Giovanni Giovanditti nella veste di consulente senior. Si tratta della prima esperienza dopo la separazione con la Salernitana di due anni fa. Da attaccante, con la maglia della Pro Patria, Sabatini ha collezionato 29 presenze e 3 reti. Ora dovrà scoprire qualcuno che faccia gol al posto suo. Non certo un problema, per un visionario che in carriera ha già lavorato con le migliori realtà italiane: Lazio, Roma, Inter, Bologna, tra le tante. I tifosi giallorossi ricordano molte delle sue scoperte, dal portiere Alisson al centrale di difesa Marquinhos, che hanno poi generato plusvalenze da record nel bilancio di Trigoria.
A Busto Arsizio Sabatini trova una società che ha voglia di far bene dopo le turbolenze legate al passaggio delle quote di maggioranza da Patrizia Testa a Giancarlo Travagin. Con il 51% del club acquisito da Estrella Football Group, la Pro Patria è di nuovo stabile. E sogna in grande.
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