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Fifa, Wenger prende le distanze da Infantino: “Ritirare il progetto assolutamente necessario” – Calcio

Anche Arsene Wenger prende le distanze dal progetto – ormai fallito – di Gianni Infantino di cedere quote dei Mondiali ai privati. Una presa di posizione netta, che si aggiunge a un clima sempre più teso attorno al presidente della Fifa. L’ex tecnico dell’Arsenal, oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio, ha chiarito in una nota di non essere mai stato coinvolto nella Fifa Forward Enterprise (Ffe) e di averne appreso l’esistenza solo attraverso i media. Non solo: Wenger ha definito la decisione di ritirare il progetto “assolutamente necessaria e incontestabile”, ribadendo la sua idea di una Fifa “indipendente, trasparente e al servizio del calcio”.

A rendere ancora più evidente il momento delicato è anche la presa di posizione del segretario generale, Mattias Grafstrom. In una comunicazione interna ai dipendenti, il numero due della Fifa ha parlato di “una serie di eventi tristi e riprovevoli, difficili da comprendere e accettare”, sottolineando però la necessità di superare la fase di tensione. Grafstrom ha invitato l’organizzazione a restare unita e concentrata sulla propria missione: “Gli individui, i momenti di instabilità e gli episodi spiacevoli vanno e vengono”.

Gianni Infantino e Mattias Grafstrom

Gianni Infantino e Mattias Grafstrom 

La Fifa: “Infantino non ha sentito Trump”

Nel frattempo, la stessa Fifa è intervenuta per smentire che Infantino abbia avuto colloqui telefonici con Donald Trump o con membri della sua amministrazione negli ultimi giorni, definendo tali ricostruzioni “pura finzione”. Una precisazione che arriva dopo le rivelazioni della stampa inglese, secondo cui il numero uno del calcio mondiale avrebbe cercato appoggi politici in vista delle elezioni del prossimo anno.

Cresce il dissenso

Sul piano politico-sportivo, intanto, cresce il fronte di chi valuta un passo indietro dal sostegno a Infantino. Dopo le prese di posizione di Finlandia, Galles e Inghilterra, anche diversi Paesi della Concacaf – l’organo che riunisce le confederazioni calcistiche dell’America centrale, settentrionale e Caraibi – starebbero considerando di ritirare formalmente l’appoggio al presidente. Secondo quanto riportato dal Guardian, molte delle 41 federazioni dell’area – che avevano inizialmente firmato lettere di sostegno – starebbero ora riconsiderando la propria posizione. Una riunione d’emergenza della Confederazione avrebbe evidenziato un forte allineamento con la Uefa, che per prima ha chiesto le dimissioni di Infantino. Sullo sfondo resta anche la figura del presidente Concacaf Victor Montagliani, indicato come uno dei possibili sfidanti nella corsa alla guida della Fifa.


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