L’ambasciatore Favi celebra le donne della Repubblica, ‘cambiarono la storia’ – Altre news
Un omaggio alle donne che
contribuirono a scrivere la storia della Repubblica italiana, ma
anche un richiamo al valore della comunità italiana in Belgio e
alla solidità delle relazioni bilaterali tra Roma e Bruxelles.
E’ il messaggio lanciato dall’ambasciatore d’Italia in Belgio,
Federica Favi, durante le celebrazioni del 2 giugno ospitate
nella sua residenza nella capitale belga.
Favi ha ricordato il referendum del 1946 che sancì la nascita
della Repubblica, sottolineando il ruolo decisivo delle donne al
loro primo voto nazionale. “Senza di loro la storia d’Italia
avrebbe potuto essere diversa”, ha affermato, ricordando che
quasi 13 milioni di italiane si recarono alle urne. “Quelle
donne non erano delle strane, erano le nostre nonne. Italiane
troppo spesso sottomesse all’interno delle loro famiglie, non
molto istruite, soffocate da immense responsabilità invisibili,
ma forti, determinate, coraggiose, come lo sono tutte le donne
della Repubblica”, ha evidenziato Favi, ripercorrendo il lungo
cammino della rappresentanza femminile nelle istituzioni
italiane, dalle 21 donne elette all’Assemblea Costituente fino
all’arrivo di Giorgia Meloni alla guida del governo.
L’ambasciatore ha quindi dedicato una parte del suo discorso
alle relazioni tra Italia e Belgio, suggellate dalla visita di
Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,
nell’ottobre scorso. “La vicinanza politica ed europea dei
nostri governi fa sì che si possa e si debba sempre trovare
spazio per nuove opportunità”, ha osservato, evidenziando come
il contesto internazionale renda ancora più importante una
cooperazione europea stretta. A testimoniare la solidità del
rapporto, anche i numeri dell’interscambio commerciale
bilaterale, che ha raggiunto i 46,5 miliardi di euro. Favi ha
ricordato inoltre l’80esimo anniversario dell’accordo
carbone-lavoro tra Italia e Belgio, che diede impulso
all’emigrazione italiana del dopoguerra e che resta legato alla
memoria della tragedia di Marcinelle. Oggi, ha osservato, “gli
italiani residenti in Belgio sono oltre 300mila e rappresentano
una risorsa preziosa” per l’Europa intera.
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