«La visita di Papa Leone XIV a Lampedusa è messaggio contro remigrazione»
La visita di papa Leone di domani a Lampedusa è «un messaggio chiaro», una «carezza a quegli uomini e a quelle donne che a Lampedusa hanno trovato la fine del loro viaggio», un «messaggio» anche contro la “remigrazione», in un «percorso» che «il Papa sta facendo e che ha portato avanti soprattutto in queste ultime tappe, le Canarie e la visita alla memoria di madre Cabrini a Pavi». Lo dice monsignor Alessandro Damiano, arcivescovo dell’Arcidiocesi di Agrigento, alla vigilia della visita di Leone che lo stesso prelato ha osservato cadere mentre si avanzano particolari proposte di legge. Altro messaggio del Papa sarà che «la vita in mare va sempre salvata».
Ancora, sul significato della visita, mons. Damiano ha spiegato che è «sulla scia della scelta fatta da papa Francesco di venire a Lampedusa» nel 2013 «per dire che la dignità umana non può annegare nel Mediterraneo». A proposito della tappa al cimitero, compresa nel programma della visita di domani, il vescovo non ha fornito numeri sulle morti nei viaggi del Mediterraneo dell’ultimo anno ma ha voluto sottolineare la drammaticità di ogni decesso: «Ad esempio ci sono sette donne morte di cui alcune erano incinte, si tratta di momenti davvero intensi, si cerca di fare un’accoglienza spirituale e spesso poi anche grazie ai sindaci» si riesce a provvedere alla sepoltura o alle altre procedure che riguardano l’accoglimento della salma.
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