nuovo appuntamento di Forza Nuova nel quartiere
Dopo il divieto della Questura che aveva fermato il raduno di sabato scorso, Forza Nuova torna a fissare un nuovo appuntamento al parco Sangalli, nel cuore di Torpignattara.
La manifestazione, annunciata attraverso i social del movimento di estrema destra, è prevista per sabato 13 dicembre alle 18, nella stessa location della precedente iniziativa, bloccata il 6 dicembre.
I militanti presentano il presidio come un modo per “sensibilizzare il popolo, attanagliato in casa dal degrado, a vivere il proprio quartiere, perché solo loro possono essere la soluzione”. Nella comunicazione diffusa, Forza Nuova denuncia lo Stato, accusando le forze dell’ordine di non avere “mezzi né volontà di risolvere problemi come spaccio, baby gang e maranza, tutte situazioni che prosperano nelle tenebre e lontano dalla gente in piazza”.
Il divieto e la risposta antifascista
Il divieto della Questura era arrivato alla vigilia del 6 dicembre e si applicava solo al raduno all’interno del parco, lasciando comunque aperta la possibilità di manifestare altrove, previo preavviso formale e nel rispetto delle norme sull’ordine pubblico.
Così, sabato scorso il parco Sangalli è stato animato dai gruppi antifascisti, che hanno organizzato musica, balli e iniziative culturali per ribadire la volontà di tenere lontana l’estrema destra.
“Torpignattara è un piccolo mondo – ha spiegato Bachu, dell’associazione Dhumcatu – qui conviviamo 23 nazionalità diverse, e per noi è una bellezza. Siamo qui per dire che stiamo bene”, ha sottolineato durante l’iniziativa.
La tensione sul territorio
Il nuovo appuntamento di Forza Nuova rappresenta il tentativo del movimento di riaffermare la propria presenza in un quartiere simbolo della convivenza multiculturale.
La Questura ha annunciato che monitorerà attentamente la situazione, valutando le condizioni di ordine e sicurezza pubblica, per evitare nuovi episodi di tensione tra fazioni contrapposte.
Intanto, nel quartiere, la comunità resta vigile: il parco Sangalli, cuore pulsante della socialità locale, si conferma luogo di scontro simbolico tra valori diversi e rappresenta un test importante per la capacità delle istituzioni di garantire sicurezza e convivenza.
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