Abruzzo

La siccità lascia senz’acqua gli animali da pascolo a Farindola: salvati dalla protezione civile


Gli animali da pascolo di Farindola sono rimasti senz’acqua: la siccità ha lasciato a secco le sorgive di Vado Di Sole, sul Gran Sasso. Per fronteggiare il problema che ha creato molte difficoltà, si è attivata la protezione civile regionale portando una cisterna da L’Aquila e riempiendo le vasche dove gli animali da pascolo si dissetano. 

Animali che, come riporta l’agenzia Ansa, erano in grave difficoltà. Un vero e proprio salvataggio quello coordinato dall’associazione di volontariato di protezione civile Pivec che ha potuto fare affidamento sulla protezione civile già alle prese con il problema incendi. A guidare il veicolo è stato proprio il presidente Pivec, Thomas Malatesta, a guidare il mezzo arrivato a Farindola. La richiesta di aiuto era arrivata la sera di venerdì 7 agosto alla sala operativa della protezione civile dopo che il Comune ha aperto il Centro operativo comunale (Coc). 

Alla richiesta di aiuto, evasa quasi in tempo reale, sono seguiti i ringraziamenti, pubblicati anche sulla pagina social Pivec, di alcuni volontari di Farindola e degli allevatori al direttore dell’agenzia di protezione civile, Maurizio Scelli. 

“Sappiamo che sono giorni di duro lavoro su più fronti, e deve essere orgoglioso di come noi Volontari ogni giorno cerchiamo di dare il massimo per affiancarla. Nel nostro comune purtroppo – spiegano – c’è un’altra emergenza, quella alpeggio. Le sorgive di Vado di Sole sono asciutte e animali al pascolo e quelli selvatici stanno soffrendo tantissimo. Il comune di Farindola ha aperto il Coc oggi e ha inviato alla Sala operativa la richiesta di aiuto per riempire le vasche di acqua”.


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