Calabria

Gioia Tauro, interrotta la raccolta del sangue: «Sede Avis resa inutilizzabile… dal Comune»

Mentre la Regione e il Centro Regionale Sangue hanno formalizzato lo stato di preallarme (livello operativo 2) per grave carenza ematica l’attività trasfusionale dell’Avis sull’intero territorio provinciale rischia il blocco a causa di un grave e incomprensibile cortocircuito amministrativo nel Comune di Gioia Tauro. L’Avis provinciale di Reggio Calabria e l’Avis Comunale di Gioia Tauro hanno denunciato l’improvvisa e incontrollata paralisi operativa che sta colpendo la sede storica di via Strada Provinciale 1 (bene confiscato alla mafia e presidio di legalità in dotazione all’associazione da oltre 20 anni). Senza preavviso né comunicazione formale, il 3 agosto è comparso all’ingresso della struttura un cartello di divieto di accesso per “bonifica da ordigni bellici”. Contestualmente, nell’area d’accesso sono stati eseguiti scavi che hanno reso inagibile il percorso. A fronte del concreto rischio di dover annullare le imminenti giornate straordinarie di raccolta sangue del periodo, Avis ha dato mandato allo studio legale dell’avv. Annunziato Antonino Denisi per diffidare il Comune di Gioia Tauro.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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